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AVVISO IMPORTANTE

Come forse avrai notato, USAonline.it non è più aggiornato da un bel po' di tempo, per mancanza di tempo del webmaster.

Sarebbe bello far risorgere il sito, ad esempio creando un blog multi-autore in cui italiani che abitano negli USA o che comunque ci debbano stare per un tempo prolungato (mesi o anni, per studio o lavoro) raccontino le loro esperienze quotidiane.

Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

4000 miglia attraverso il New England
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12 OTTOBRE – MERCOLEDI'
Albany, NY - Burlington, VT (260 ml)

Questa mattina come previsto piove. Il rischio allagamenti è molto alto. Noi ci dirigiamo a nord di Albany verso il Lake George per poi lasciare lo stato di New York ed entrare nel Vermont. La pioggia ci concede un po’ di tregua. Il Vermont è lo stato del New England più famoso per il foliage – l’annuale cambio di colore delle foglie - e per la produzione di sciroppo d’acero. Percorriamo una strada in mezzo alla Green Mountain National Forest dove i colori dell’autunno sono nel pieno del loro splendore, manca solo la luce del sole per renderli più vivaci, ma come leaf peepers (osservatori di foglie) siamo molto soddisfatti. C’è anche un banchetto dove vendono lo sciroppo d’acero direttamente dal produttore al consumatore. Ne acquistiamo diverse boccette da portare come souvenir e da tenere per noi. Essendoci diverse gradazioni la signora me le fa assaggiare tutte per poter scegliere quella che preferisco.

Lo sciroppo d’acero viene gustato a colazione spalmato sui pancake (frittatine soffici). Raggiungiamo la statale 100 segnalata dalle guide come una strada panoramica e la percorriamo fino a raggiungere l’interstate per arrivare a Burlington. Quando arriviamo è quasi buio, prendiamo una stanza al Bel Air Motel (66$). La proprietaria è tutta matta, il suo ex marito è italiano ma lei non sa una parola. Parla solo lei. La camera non è pronta ma ce la fa preparare in poco tempo. Nella stanza c’è anche una piccola cucina (purtroppo senza gas – c’era venuta una mezza idea di farci un piatto di pasta!). Ceniamo poi andiamo a fare un giro in città. Questa località è veramente molto accogliente. Il centro è caratterizzato da locali per giovani, non per niente è una città universitaria. C’è un’atmosfera piacevole ci verrebbe da rimanerci di più. Andiamo alla libreria che è aperta fino alle 11 pm. All’interno c’è una caffetteria, la gente legge le riviste comodamente seduta, c’è chi legge libri seduto per terra e chi come me ascolta cd di musica new age. E’ un ottimo sistema per rilassarsi.

13 OTTOBRE – GIOVEDI'
Burlington, VT - Rumford, ME (240 ml)

Oggi partiamo e andiamo al Lake Willoughby, in direzione New Hampshire. Per raggiungerlo ci fermiamo ad un stazione di servizio con annesso trading post, WORLD FAMOUS EVANSVILLE TRADING POST, gestito da un indiano un po’ particolare. Dentro c’e’ di ogni dalle patatine fritte ai maglioni, alle bamboline di porcellana. Compriamo qualche cartolina e una ci viene regalata dal gestore che cerca di attirare il nostro interesse per la sua comunità di indiani ancora esistente, gli Abenaki. Quando arriviamo al lago soffia un vento freddo, ci siamo solo noi e i gabbiani. Decidiamo di dirigerci verso il Maine per tornare a Greenville per vedere le moose. Soprattutto perché al sud non è consigliabile andare visto quanto ha piovuto e le imminenti alluvioni previste. Verso sera arriviamo a Rumford, nel Maine e decidiamo di fermarci qui per la notte, al Linnell Motel (75$).

14 OTTOBRE – VENERDI'
Rumford, ME - Greenville, ME (205 ml)

Partiamo con destinazione Greenville. Quando arriviamo il tempo è un po’ meno bello dell’altra volta e soprattutto Rocco non è stato bene quindi ci abbiamo messo un po’ per riprenderci. Raggiungiamo il nostro chalet sul lago, il Moosehead Motel (72$) e prenotiamo per 2 notti. Il gestore si ricorda di noi, facciamo un po’ di conversazione. Scarichiamo i bagagli ci riposiamo un attimo, poi andiamo un po’ in giro. La nebbia sembra farla da padrona, non vuole proprio andarsene. Facciamo qualche foto e qualche ripresa, torniamo al negozio di souvenir. Nel tardo pomeriggio andiamo a Kokadjo, aspettiamo il calar della sera ma non vediamo moose. Sulla via del rientro proprio sul ciglio della strada però ce ne troviamo davanti un paio. E’ buio pesto non si vede niente se non che Rocco le ha illuminate con i fari. Facciamo molto piano per non spaventarle ma si nascondono dietro agli alberi.

15 OTTOBRE – SABATO
Greenville, ME

Oggi abbiamo deciso di passarlo in completo relax. Facciamo colazione sul lago. Alla reception c’e’ un nuovo personaggio. Ci racconta che fino a qualche mese fà abitava a Portland, lungo la costa del New Hampshire, poi ha lasciato tutto e si è trasferito qui a Greenville, perché qui ci sono grandi spazi e c’è una gran pace. Il suo mezzo di trasporto è la moto e ha girato tutto il New Hampshire, ogni strada, qualcuna anche più di una volta . Ci consiglia di andare a visitare il “Castle in the Clouds” al Lake Winnipesaukee (il più grande lago del New Hampshire dal nome indiano che significa “SORRISO DEL GRANDE SPIRITO") Per farci capire la posizioni ci fa anche un piccolo disegno. E’ stato anche in Italia e sottolinea il fatto che i limiti di velocità non sono così rigidi come negli states.

 


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