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AVVISO IMPORTANTE

Come forse avrai notato, USAonline.it non è più aggiornato da un bel po' di tempo, per mancanza di tempo del webmaster.

Sarebbe bello far risorgere il sito, ad esempio creando un blog multi-autore in cui italiani che abitano negli USA o che comunque ci debbano stare per un tempo prolungato (mesi o anni, per studio o lavoro) raccontino le loro esperienze quotidiane.

Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

4000 miglia attraverso il New England
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Così addio Pemaquid Peninsula e benvenuta Millinocket. Millinocket si trova nel nord del Maine quasi al confine con il Canada e la strada è ancora lunga ma siamo molto gasati. Il tempo migliora, gli spazi si fanno sempre più aperti e le macchine diminuiscono. Abbiamo proprio il senso degli immensi spazi dove gli alberi sono gli unici compagni di viaggio. Arriviamo a Millinocket verso le 4 pm, ci dirigiamo subito a casa di colui che ci dovrà accompagnare alla ricerca delle alci. Il furgone è parcheggiato proprio lì fuori ma abbiamo una brutta sorpresa. Le escursioni sono terminate perché non ci sono tante persone interessate e non è più così facile vederle. Ma non ci arrendiamo. Prima però troviamo da dormire al Best Western (85$). In paese c’è il quartier generale del Baxter State Park dove andiamo per chiedere come poter vedere le alci all’interno del parco, su suggerimento della guida “bidonara” (nel depliant c’è scritto da giugno a ottobre).

Non otteniamo molte informazioni ma non ci arrendiamo ancora. L’ultima spiaggia è il tourist information. Qui troviamo una signora gentilissima e molto disponibile pronta a risolvere il nostro problema. Chiama lei direttamente la società che si occupa delle escursioni e cerca una guida per domani mattina. Siamo arrivati fino a qui e andremo in cerca di alci. Ci siamo l’ha trovata e prenotiamo l’escursione. L’appuntamento è domani mattina alle 07.00 al lago lì vicino. Ci fornisce una cartina e quindi decidiamo di andare a vedere adesso il luogo d’incontro in modo da non sbagliarci. Il posto è stupendo. La natura ci lascia sempre senza parole non è facile descrivere la bellezza di questo posto. Ci sono tante casette di legno sul lago. In lontananza il Mount Katahdin la fa da padrone con la cima ricoperta di neve e le nuvole che lo accarezzano. Il sole sta tramontando dietro le montagne alle nostre spalle c’è qualcosa di magico nell’aria sembra di vivere una favola siamo così lontano da tutto e da tutti ma i nostri cuori sono pieni di serenità. Rientriamo al motel. Le prime luci della sera si accendono e le case addobbate per Halloween decorano il paese. Ceniamo al motel e poi facciamo due passi lì vicino. Il cielo è terso e pieno di stelle.

19 OTTOBRE – MERCOLEDI'
Millinocket, ME - North Conway, NH (300 ml)

Puntuali come un orologio svizzero alle 7 meno un minuto precediamo la guida al luogo dell’appuntamento. La guida è visibilmente sorpresa della nostra puntualità. Facciamo le presentazioni di rito e poi compiliamo un modulo di adesione all’escursione. Ad accoglierci in ufficio c’è il cane del posto, Baxter, ci abbaia ma non è pericoloso. Partiamo sulla jeep. Il sole si sta alzando e la natura pia piano si sveglia. Siamo solo noi. Rocco spiega a Dan che noi abbiamo già visto le alci a Greenville ma siamo venuti fin qui per poter vedere l’alce maschio, bull moose. Cominciamo percorrendo tratti di strada asfaltata ma dura poco perché ci inoltriamo per un sentiero non asfaltato e il nostro amico non guida certo piano. Io sono seduta dietro e ho anche un po’ di mal di schiena direi che è il massaggio ideale! Dopo un po’ costeggiamo un lago e sulla riva ci sono due alci femmine con un piccolo che stanno mangiando.

Ci fermiamo e ci avviciniamo senza fare troppo rumore. Si accorgono di noi e si nascondono dietro a degli alberi. Ripartiamo e continuiamo la ricerca. Improvvisamente ci troviamo un alce maschio sulla strada, ma appena vede l’auto scappa nel bosco. Ci fermiamo, scendiamo e lo vediamo da lontano in mezzo alla boscaglia. Con lo zoom della telecamera e della macchina fotografica si vede bene. Chiediamo alla guida di poterci avvicinare così facendo un po’ di “camel trophy” tra tronchi, rami con spine e fango ci siamo vicino ma l’alce non ci aspetta si allontana e non lo vediamo più. Siamo stati comunque fortunati perché è molto difficile poterli vedere. Risaliamo in macchina e le sorprese non sono ancora finite. Dopo poco Dan si ferma improvvisamente e ci indica un punto in mezzo al bosco.

Ci sono due alci maschio che si stanno scornando, roba da National Geographic. Scendiamo e li vediamo anche noi. Non crediamo ai nostri occhi. Che emozione! Non sono molto lontani da noi, ma è meglio non avvicinarsi troppo perché potrebbe essere pericoloso. Rimaniamo lì ad osservarli per una ventina di minuti. Le alci riprendono tranquillamente a mangiare. Sembra che la nostra presenza non li infastidisca. Sono veramente enormi e hanno un muso simpatico. Le corna fanno un po’ paura. Siamo veramente contenti la nostra perseveranza è stata premiata. Anche la guida non sembra crederci. Ci dice che questo è lo spettacolo più bello che ha visto in tutto quest’anno. Era anche un po’ preoccupato di non riuscire nel suo intento (trovare un bull moose), ci dice che Rocco l’ha messo un po’ sotto pressione. Forse era vero...


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