Cerca nel sito

Articoli
- Diari di viaggio
- Guide pratiche
- Storia
- Cultura
- Sport
- Cucina
Informazioni
- Dati sugli stati
- Mappe
- Bandiere
- Istituzioni
- Fusi orari
Risorse e servizi
- Gallerie fotografiche
- Webcams
- Cartoline elettroniche
- News del giorno
- Meteo
- Pagine Gialle
- Libri e CD
- Links
Community
- Forum di discussione
- Chat room
- Dillo ad un amico



AVVISO IMPORTANTE

Come forse avrai notato, USAonline.it non è più aggiornato da un bel po' di tempo, per mancanza di tempo del webmaster.

Sarebbe bello far risorgere il sito, ad esempio creando un blog multi-autore in cui italiani che abitano negli USA o che comunque ci debbano stare per un tempo prolungato (mesi o anni, per studio o lavoro) raccontino le loro esperienze quotidiane.

Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

Primavera a New York City
Pagine: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8


Venerdì 21 Aprile
Questa mattina di buon ora incominciamo la scoperta di questa città. Dalla nostra traversa raggiungiamo Times Square dove al Visitor Center acquistiamo la METROCARD, abbonamento settimanale per i trasporti pubblici (autobus e metropolitana) per 24 $ a testa . Poi svoltiamo in direzione GRAND CENTRAL TERMINAL per andare ad ammirare le decorazione del soffitto a volta nella sala principale della stazione. Passiamo da BRYANT PARK. Il parco, alle spalle della NEW YORK PUBLIC LIBRARY, è un piccolo polmone verde nella giungla di asfalto. A quest’ora non c’è molta gente ma i numerosi tavolini distribuiti sul prato ci fanno pensare che all’ora di pranzo sia molto frequentato. Intravediamo il CHRYSLER BUILDING, in stile art decò si staglia verso il cielo con le sue guglie argentate. La nostra prossima meta è il BROOKLYN BRIDGE, LOWER MANHATTAN. Inaugurato nel 1883 è stato il primo ponte d’acciaio sospeso costruito al mondo. Per raggiungerlo sperimentiamo la metropolitana.

Un mondo sotterraneo popolato da mendicanti e artisti improvvisati cantanti e suonatori. La mappa della metropolitana me la sono studiata prima di partire ricavandola dal sito internet corrispondente. (quelle nelle guide erano troppo piccole) ma adesso sono ugualmente un po’ impacciata. Sarà poi più semplice del previsto. Nel caso in cui non avessimo avuto l’abbonamento, avremmo potuto acquistare il singolo biglietto, valido 2 ore, ai distributori automatici (con le istruzioni anche in italiano) che si trovano in corrispondenza dell’entrata appena scese le scale. Le carrozze sono stipate. Questa linea porta anche al FINANCIAL CENTER il cuore finanziario della BIG APPLE. Come constateremo personalmente, le linee più nuove hanno una cartina dove ogni fermata è contrassegnata da una luce colorata che rimane accesa se già effettuata. Diversamente c’è l’itinerario della singola linea con le diverse fermate. L’importante è che si sappia dove si deve o vuole scendere. Postilla: nella metropolitana di New York non ci sono le scale mobili e a volte ci si trova anche sotto di più piani, prima di riemergere in superficie. La nostra fermata è BOWLING GREEN.

Appena usciti all’aperto respiriamo la dolce brezza che spira dal fiume. Il ponte è lì a due passi. Il percorso pedonale si trova al centro del ponte, sopra al livello stradale dove scorre il traffico da e per l’isola. Bisogna fare attenzione a tenersi sul lato riservato ai pedoni perché c’è anche la pista ciclabile e i ciclisti non perdonano le invasioni dei pedoni! (soprattutto perché non vanno piano). Superato il primo tratto, in salita, arriviamo al centro del ponte e si delinea alle nostre spalle lo SKYLINE di LOWER MANHATTAN. Da quanto tempo aspettavamo questo momento! Quante volte l’abbiamo visto nei film, nelle riviste, in tv. Raggiungiamo il quartiere di BROOKLYN e ci rechiamo al parco pubblico al lato del ponte. Da qui si vede il ponte nella sua interezza e i grattacieli fanno da sfondo. Decidiamo di tornare qui per il tramonto. Percorriamo il ponte in senso contrario e arriviamo al CIVIC CENTER sede del palazzo di giustizia, COUNTY COURTHOUSE, del municipio, CITY HALL e del WOOLWORTH BUILDING il più alto edificio del mondo fino al 1929, quando venne superato dal Chrysler Building. Frank Woolworth si era arricchito con i suoi negozi a prezzo fisso, dove tutto costava 5 o 10 cents, e che non facevano credito a nessuno. Fedele alla sua filosofia, pagò in contanti anche il suo grattacielo.

Pranziamo in uno dei tanti “BAR” dove puoi trovare di tutto, dalla pizza al sushi, verdure, carne, pasta. Basta solo servirsi, pagare e accomodarsi (il cassiere attacca sul vassoio un adesivo con scritto “pagato”). St.Paul Chapel, il più antico edificio della città ancora in funzione, è il luogo dove vennero portati i primi feriti l’11 settembre. Quando a GROUND ZERO sono cominciati i lavori di ristrutturazione, tutti i messaggi lasciati sul luogo della tragedia, sono stati trasferiti al suo interno. Sarebbe famosa perché qui si trova la poltrona che GEORGE WASHINGTON usava per pregare, ma oggi è meta di pellegrinaggio per rendere omaggio alle vittime. E’ molto emozionante. GROUND ZERO, dall’altra parte della strada, è un immenso spazio vuoto. Chiudendo gli occhi puoi immaginarti le TWIN TOWERS, Si sente la loro mancanza. A breve inizieranno i lavori per realizzare il nuovo progetto che darà vita a nuove torri e il cantiere è tutto recintato. Al suo interno spiccano due travi a forma di croce, incastonate in una roccia, sopravvissute al crollo e conservate come simbolo delle vittime. Per non dimenticare, su appositi pannelli, una serie di immagini con didascalie, raccontano la catastrofe che ha colpito il mondo in quel tragico giorno. Nelle immediate vicinanze si trova anche la caserma dei pompieri che per primi sono intervenuti per portare i soccorsi. Nel momento in cui ci troviamo lì arriva una camionetta e viene aperta la caserma. All’interno c’è un altare in ricordo dei colleghi che hanno sacrificato le loro vite. Anche fuori della caserma c’è una targa che li commemora.

Tornando sulla BROADWAY arriviamo a TRINITY CHURCH, eretta nel 1846 e con un piccolo cimitero dove riposano i primi abitanti di Manhattan. Si trova proprio di fronte a WALL STREET che venne chiamata così perché qui nel 1653 sorgeva una palizzata a difesa della comunità olandese dagli attacchi degli indiani. Questa stretta via è sede del FEDERAL HALL originariamente sede del municipio, davanti al quale si erge la statua di GEORGE WASHINGTON che in questo luogo prestò giuramento come primo presidente degli Stati Uniti. Poco distante ci appare l’edificio della borsa il NEW YORK STOCK EXCHANGE. La facciata è ricoperta da una enorme bandiera a stelle e strisce. In seguito agli attentati del 2001 è stato vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori. Da qui arriviamo al BOWLING GREEN il più vecchio parco pubblico della città davanti al quale troviamo la scultura in bronzo del TORO. Non si tratta del simbolo di un mercato borsistico nell’eterno segno del toro, ma di una scultura di cui l’artista non sapeva cosa farsene. Qui nel 1626 PETER MINUIT, primo governatore della colonia olandese di NEW AMSTERDAM, comprò tutta l’isola dagli indiani per un valore di 25 $, una statua ricorda l’evento. All’estremità meridionale dell’isola di MANHATTAN sulla sponda occidentale che si affaccia verso lo stato del NEW JERSEY, il BATTERY PARK è il punto di partenza per recarsi in visita a LIBERTY ISLAND. Nel prezzo del biglietto, che si acquisita all’interno di CASTLE CLINTON, è incluso il tour a LIBERTY ISLAND (STATUA DELLA LIBERTA’) e alla vicina ELLIS ISLAND (MUSEO DELL’IMMIGRAZIONE). E pensare che Castle Clinton, costruito nel 1811 per proteggere Manhattan , si trovava a 300 metri al largo della costa. Per il momento ci limitiamo a visitare il parco e ad ammirare LADY LIBERTY dal lungofiume.

Nel parco è stata portata la “SFERA”, che si trovava davanti al WORLD TRADE CENTER. In parte è danneggiata ma potrà continuare a diffondere il messaggio in essa contenuto: pace e amore tra i popoli. Ci sono diverse bancarelle che vendono cappellini, magliette, felpe a buon prezzo. I prezzi dei souvenir lievitano man a mano che ci si avvicina a TIMES SQUARE. Scopriremo poi che si possono trovare buoni prezzi anche a CHINA TOWN. All’interno del FINANCIAL CENTER, che sorge alle spalle di GROUND ZERO, è stato ricostruito il WINTER GARDEN: un giardino di palme (provenienti dal deserto del Mojave, California) collocato nell’atrio dell’edificio, coronato da ampie vetrate. E’ quasi l’imbrunire quando riattraversiamo il ponte di BROOKLYN. C’è una luce particolare. Il sole si intravede dietro le nuvole. Le piccole luci che lo decorano sono già accese. Per la cena scegliamo un locale semplice e classico, fondamentalmente non per turisti. Davvero romantico. Ci spostiamo poi al parco visitato questa mattina, in attesa dell’oscurità che farà risplendere le mille luci dei grattacieli che si specchiano nel fiume HUDSON. La macchina della polizia perlustra il parco dandoci un senso di tranquillità. A farci compagnia c’è un ragazzo che come noi è venuto per ammirare lo spettacolo e immortalare nel tempo lo scenario che stiamo ammirando. Facciamo conoscenza e scopriamo che è originario del Tibet ed è a New York per studiare. Come è piccolo il mondo! Stanchi ma contenti facciamo rientro in TAXI, fermato in strada con l’aiuto di un passante. (da Brooklyn a Midtown Manhattan prezzo concordato 15$). Prima di addormentarci diamo uno scorcio alle previsioni del tempo per i prossimi giorni (anche se non c’è Weather Channel, il canale meteo) e scopriamo che a partire da domani pioverà. Decidiamo quindi di visitare qualche museo.


Pagine: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8







[Utenti collegati in questo momento: 114] Torna su



Mailing list
Vuoi essere informato degli aggiornamenti di USAonline.it? Iscriviti alla newsletter!



Copyright © 2007 by USAonline.it - Webmaster: Marco Bellinaso - Web Designer: Stefano Dore