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Come forse avrai notato, USAonline.it non è più aggiornato da un bel po' di tempo, per mancanza di tempo del webmaster.

Sarebbe bello far risorgere il sito, ad esempio creando un blog multi-autore in cui italiani che abitano negli USA o che comunque ci debbano stare per un tempo prolungato (mesi o anni, per studio o lavoro) raccontino le loro esperienze quotidiane.

Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

Primavera a New York City
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Sabato 22 aprile
Con la metropolitana e qualche passo a piedi tra gli eleganti palazzi di PARK AVENUE nell’UPPER EAST SIDE, arriviamo al GUGGENHEIM MUSEUM, 1071 Fifth Ave, all’altezza della 89th Street. E’ quasi l’ora di apertura e davanti all’entrata c’è una discreta fila. Non mancano i venditori di ombrelli visto che sta diluviando. Purtroppo non è possibile ammirare la particolare forma del museo in quanto stanno ristrutturando l’esterno. La facciata è ricoperta dalle impalcature! Possiamo così solo immaginarcela pensando alle foto che abbiamo visto. La struttura progettata da Frank Lloyd Wright fu costruita in sedici anni e quando venne scoperta, nel 1959, fece scalpore e provocò un gran numero di controversie perché era completamente diversa dai condomini di questa parte così elegante e patrizia di Fifth Avenue. Solomon R.Guggenheim da cui prende il nome il museo, uno degli uomini più ricchi d’America, cominciò a collezionare opere d’arte moderna come passatempo. Acquistò tele di Kandinskij, Chagall, Klee, Léger e altri artisti moderni a prezzi piuttosto bassi, e le espose nella sua suite al Plaza Hotel. Nel 1937 creò la Guggenheim Foundation che commissionò a Wright il progetto del museo.

L’accesso al museo viene agevolato per coloro che sono in possesso del CITY PASS (che consente un lieve risparmio di denaro e un impagabile risparmio di tempo). E’ possibile acquistarlo presso i Visitor Center o semplicemente nel momento in cui si visita il primo dei luoghi in cui è previsto entrare con questo abbonamento, come scegliamo di fare noi. Il nostro CITY PASS include le ulteriori entrate al MOMA (Museo d’Arte Moderna), al Museo di Storia Naturale , la salita all’EMPIRE STATE BUILDING, la crociera intorno all’isola di Manhattan, e la visita dell’ INTREPID SEA AIR SPACE MUSEUM. Dopo aver depositato zaini, giacche e ombrelli, cominciamo la visita del museo forniti di audio guida che sarà molto utile. Dall’interno ammiriamo la forma a spirale, saliamo all’ultimo anello e scendiamo fermandoci alle esposizioni che ci interessano. Quando usciamo ci accorgiamo che il museo si trova in corrispondenza di un’entrata di Central Park e decidiamo di andare a vedere. Ci troviamo ai bordi di un grande lago costeggiato da alberi in fiore, ma ricomincia a piovere e quindi proseguiamo nella visita ai musei.

Il MUSEO di STORIA NATURALE (Central Park West all’altezza della 79th Street) è esattamente dall’altra parte del parco rispetto a dove ci troviamo adesso. Questa volta prendiamo l’autobus. Il biglietto è possibile acquistarlo nel momento in cui si sale. (senza biglietto non si va da nessuna parte). Non è possibile pagare con soldi di carta ma solo con le monete. Noi utilizziamo la METROCARD. Passiamo sotto il parco e siamo nell’ UPPER WEST SIDE. Con il CITY PASS evitiamo la fila per i biglietti, ma dobbiamo ugualmente recarci alla cassa (c’è una corsia a parte). L’American Museum of Natural History è uno dei più grandi musei di storia naturale del mondo, colmo di fossili, pietre, scheletri e altri reperti. Le sale, che ospitano ben 32 milioni di pezzi in mostra, occupano quattro piani. Raccolgono collezioni dedicate ai popoli asiatici; ai popoli e ai mammiferi africani; a rettili e anfibi; pietre preziose e minerali; una mostra sugli indiani delle pianure e dei territori orientali. Altre sono dedicate alla vita nell’oceano; ai mammiferi nord-americani. L’esposizione più famosa è quella dedicata ai dinosauri con oltre 120 esemplari esposti. Il museo è enorme e c’è un sacco di gente. Merita una visita ma è molto dispersivo. Bisognerebbe visitarlo in più volte.

L’ultimo che visitiamo è il Museo d’Arte Moderna, conosciuto comunemente con il nome di MOMA. Fondato nel 1929 da tre donne facoltose, inaugura questa nuova sede al n.11 di W 53rd street nel 2001. In seguito a lavori di ampliamento riapre i battenti nel 2004 in occasione del suo 75° compleanno. Su una superficie di 58.000 metri quadrati, oggi ospita una collezione permanente di oltre 100.000 pezzi tra dipinti, sculture, disegni, stampe, fotografie, modelli architettonici e oggetti di design ai quali va aggiunto l’archivio filmico di livello mondiale. Non possono mancare le creazioni che hanno reso famoso Andy Warhol: “Gold Marilyn Monroe” e “Campbell Soup Cans”. Inoltre non vanno dimenticati alcuni capolavori del post-impressionismo di Cézanne, Gauguin, Van Gogh (“Notturno”) e Monet (“Ninfee”). Ci sono opere di Picasso, Chagall, Mondrian, Matisse, Kanddinsky, De Chirico, Mirò, Dalì e Magritte. Ormai è sera quando usciamo. Rientriamo in albergo e ceniamo. Continua a piovere ma decidiamo di uscire ugualmente e ci dirigiamo verso la 5th Ave. Vorremmo andare a vedere la mostra delle orchidee che c’è al Rockefeller Center ma a metà strada la pioggia battente ci fa cambiare idea. Per oggi siamo contenti così. Il programma di domani, domenica, prevede la messa GOSPEL ad HARLEM e per il pomeriggio vedremo il tempo che farà.


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