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Come forse avrai notato, USAonline.it non è più aggiornato da un bel po' di tempo, per mancanza di tempo del webmaster.

Sarebbe bello far risorgere il sito, ad esempio creando un blog multi-autore in cui italiani che abitano negli USA o che comunque ci debbano stare per un tempo prolungato (mesi o anni, per studio o lavoro) raccontino le loro esperienze quotidiane.

Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

Primavera a New York City
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Lunedì 24 aprile
Dopo una rapida occhiata alle previsioni decidiamo di andare all’outlet. Con la metropolitana raggiungiamo PORT AUTHORITY, la stazione dei pullman. E’ immensa, occupa due edifici. Il biglietto costa 38 $ (andata e ritorno/ go and back). Saliamo qualche piano per raggiungere il punto di accesso al pullman. (sul biglietto c’è scritto il numero del gate). Partenza puntuale e in un’ora raggiungiamo il centro commerciale. Per lasciare la città attraversiamo il LINCOLN TUNNEL e dalle sponde del NEW JERSEY si goda una splendida veduta dell’isola di MANHATTAN. Il cielo si sta schiarendo, non è poi così una brutta giornata, è solo un po’ nuvoloso e più tardi uscirà anche il sole. Durante il tragitto, studio la piantina dell’outlet fornitaci dal bigliettaio, evidenziando i negozi che ci possono interessare in modo da non fare dei giri a vuoto. Ci sono diverse marche: ARMANI, GAP, LEVI’S, GUCCI, CHANEL, PUMA, ADIDAS, SONY, NIKE. Abbiamo scelto una giornata ideale, praticamente non c’è nessuno.

Prima di cominciare il tour per negozi ci rechiamo all’ufficio informazioni per ottenere il blocchetto degli sconti. A pranzo mangiamo qualcosa alla court food dove c’è l’imbarazzo della scelta. Ripreso lo shopping facciamo gli ultimi acquisti e ci dirigiamo alla fermata del pullman per prendere quello delle 16.00. Quando arriviamo a New York è l’ora di punta e impieghiamo un po’ più di tempo per raggiungere la stazione di non quanto abbiamo impiegato questa mattina per percorrere lo stesso tragitto Depositiamo gli acquisti in albergo e decidiamo di andare a fare la crociera intorno all’isola. Con la metro e due passi a piedi ci rechiamo al PIER (molo) 83 all’altezza della 42th W e la 12th Ave. Commutiamo la prenotazione del CITY PASS in biglietto e saliamo a bordo della CIRCLE LINE. Ci siamo portati da mangiare al sacco che consumiamo prima della partenza prevista per le 19.00. Costeggiamo la parte meridionale dell’isola, passando sotto il ponte di Brooklyn, fino ad arrivare al palazzo delle Nazioni Unite. Al ritorno arriviamo a Liberty Island. Con l’autobus e poi con la metro arriviamo in TIMES SQUARE da dove proseguiamo a piedi dando un’occhiata ai negozi di souvenir dove non mancano i gadget di ogni tipo con la scritta “I LOVE NEW YORK”.

Martedì 25 aprile

Questa mattina andiamo a LIBERTY ISLAND. Con la metropolitana arriviamo a Battery Park e facciamo i biglietti a Castle Clinton. Per accedere al traghetto è necessario passare severi controlli, ma la fila scorre abbastanza veloce. In mezz’ora raggiungiamo l’isola. Alta 46 metri, LADY LIBERTY sorretta dalla struttura in acciaio, disegnata da Gustave Eifell, è davvero imponente. Ideata dall’intellettuale francese Edouard Laboulaye, realizzata in Francia nel 1871 dallo scultore Frederic Auguste Bartholdi , poi trasportata fin qui e ricostruita, è stata inaugurata nel 1886 ed è uno dei monumenti più conosciuto di New York. Visitiamo l’isola percorrendo a piedi il parco che circonda la statua. Una volta era possibile salire fino in cima alla corona. Ora, solo su prenotazione, è possibile arrivare in cima alla base della statua. Dopo aver saccheggiato un ricco negozio di souvenir prendiamo il traghetto per ELLIS ISLAND dove tra il 1892 e il 1954 sbarcarono più di dodici milioni di immigrati. L’antico edificio utilizzato per accogliere gli stranieri è stato completamente ristrutturato e trasformato nel MUSEO dell’IMMIGRAZIONE. E’ possibile rivivere le fasi di sbarco e conoscere le pratiche di registrazione a cui venivano sottoposti i nuovi arrivati, lasciati anche lunghi giorni in attesa prima di ricevere il nulla osta per entrare negli Stati Uniti. I nomi della maggior parte degli immigrati sono incisi su di una lamina di ferro all’esterno del museo. Noi ci soffermiamo a cercare i nostri cognomi, facilitati dall’ordine alfabetico.

Pranziamo al sacco nel parco, affollato da scolaresche oltre che dai turisti, con Manhattan sullo sfondo. E’una splendida giornata di sole, non c’è una nuvola. Nel primo pomeriggio prendiamo il traghetto per tornare a Manhattan. Da qui passeggiamo in Battery Park, Ci spostiamo poi nella parte ad est dell’isola, prima a CHINATOWN e di seguito a LITTLE ITALY. Qui in un negozio acquistiamo pane, prosciutto, mozzarella e un dolce alla Pasticceria Ferrara in Mulberry Street, che saranno la nostra cena. Imbocchiamo poi la Broadway che percorriamo per un lungo tratto fino a rifugiarci in una libreria quando comincia a piovigginare. Per tornare all’albergo prendiamo la comodissima e velocissima metropolitana.


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