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Come forse avrai notato, USAonline.it non è più aggiornato da un bel po' di tempo, per mancanza di tempo del webmaster.

Sarebbe bello far risorgere il sito, ad esempio creando un blog multi-autore in cui italiani che abitano negli USA o che comunque ci debbano stare per un tempo prolungato (mesi o anni, per studio o lavoro) raccontino le loro esperienze quotidiane.

Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

Primavera a New York City
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Mercoledì 26 aprile
Altra giornata di splendido sole. Oggi visitiamo CENTRAL PARK. Arriviamo all’entrata meridionale del parco sulla 59th. Costeggiamo uno specchio d’acqua fino ad arrivare alla famosa pista di pattinaggio, WOLLMAN MEMORIAL RING, vista in tantissimi film, La primavera è nel pieno del suo splendore e gli alberi sono tutti in fiore. Siamo circondati dal verde e dalla quiete. E’ una strana sensazione pensare di essere a NEW YORK immersi nella natura. Qua e là spunta qualche scoiattolo. Qualcuno porta il cane a passeggio. Dopo una sosta al Dairy Building visitors center ci dirigiamo alla giostra con i cavalli, fatti a mano, del CAROUSEL costruita nel 1903 a Coney Island e trasportata nel parco nel 1951. Poco distante c’è lo ZOO ma non siamo interessati a visitarlo. Da qui continuiamo verso THE MALL il viale alberato di olmi americani più fotografata del parco. Peccato però che stiano lavorando ed è inaccessibile. Incontriamo un artista di strada che suona il suo sax. Seguiamo il viale per arrivare alla “BETHESDA TERRANCE AND FOUNTAIN ”, proprio di fronte al lago, “THE LAKE”, dove è possibile noleggiare una piccola barca a remi per una gita. Da un sentiero si arriva al “BOW BRIDGE”, spesso scelto come set cinematografico e per servizi fotografici.

Proseguendo ci si inoltra nella fitta boscaglia di “THE RAMBLE” ricca di sentieri per gli amanti del BIRD WATCHING e camminatori. Noi ripieghiamo verso “SHEEP MEADOW” un prato vastissimo dove fino al 1934 pascolavano le pecore, e oggi c’è chi fa ginnastica, chi prende il sole, chi gioca a baseball e chi consuma il pranzo come faremo noi. Considerando la vastità di CENTRAL PARK, disseminati per il parco ci sono dei chiostri dove personale competente dà informazioni e fornisce cartine e depliant gratuiti. A Strawberry Fields un mosaico con la scritta “IMAGINE” commemora John Lennon che nel 1980 venne assassinato da un fan, davanti alla sua abitazione, il Dakota Building, poco distante da lì. L’intero parco è attraversato da una strada principale suddivisa per competenze: pedoni e corridori, ciclisti, mezzi motorizzati (polizia) e carrozze trainate da cavalli e con cocchieri in livrea che fanno da ciceroni. Cartelli indicatori spiegano da che parte stare. Proseguiamo la nostra esplorazione verso nord e arriviamo al JACQUELINE KENNEDY ONASSIS RESERVOIR, un lago immenso circondato una pista non asfaltata frequentata da gente di tutte le età che fa jogging. Ci ritroviamo in prossimità del GUGGHENHEIM MUSEUM. Superato il lago percorriamo il lato est e arriviamo ai giardini fioriti di “CONSERVATORY GARDEN”, poco oltre c’è anche una piscina. Quando arriviamo alla fine siamo veramente stanchi, dalla 59th siamo arrivati alla 110th strada.

Con l’autobus raggiungiamo il POST OFFICE, ma lo stanno ristrutturando e non è possibile vedere la particolare struttura. Di fronte c’è il MADISON SQUARE GARDEN, impianto sportivo che ospita anche spettacoli. Questa sera c’è una partita di hockey e gli spettatori stanno già arrivando. La polizia sorveglia l’area. Per il tramonto decidiamo di salire sull’EMPIRE STATE BUILDING. Mangiamo qualcosa prima e alle sei ci mettiamo in fila. Naturalmente saltiamo quella per i biglietti perché abbiamo il CITYPASS (in questo caso non serve commutarli alla cassa). Ci sono dei cartelli che indicano i minuti di attesa per salire. Veniamo incanalati in un serpentone e dopo severi controlli raggiungiamo un primo ascensore che ci porta fino all’86 piano in meno di un minuto. Da qui, dopo esserci muniti di audio guida (molto utile) con un altro ascensore, raggiungiamo la cima. Lo spettacolo è meraviglioso e impressionante per quanto siamo in alto! Si vede veramente tutta NEW YORK. A sud lo sguardo arriva fino a LIBERTY ISLAND e a nord fino al WASHINGTON BRIDGE che porta in NEW JERSEY. Riconosciamo perfettamente i luoghi visitati fino ad ora. Appare chiaramente la forma dell’isola e come l’uomo sia stato in grado di trasformarla occupando ogni minimo spazio. Non ci stancheremmo mai di stare qui a guardare. Al tramonto assistiamo alla lenta trasformazione della luce da naturale ad artificiale. Tutto cambia e si presenta davanti a noi un nuovo spettacolo.


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