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Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

Primavera a New York City
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Giovedì 27 aprile
Questa mattina andiamo nel BRONX. Prendiamo la metropolitana che dopo aver attraversato il fiume risale in superficie ed è sopraelevata rispetto al manto stradale. Scendiamo nel SOUTH BRONX quello che una volta era il posto più malfamato e pericoloso della città. Oggi le guide consigliano di visitarlo preferibilmente di giorno. La differenza da MANHATTAN è notevole. La maggior parte delle case sono diroccate e ricoperte di graffiti. Non ci sono grattacieli. Le strade sono sporche. I negozi sono quasi inesistenti. Poco distante nelle vicinanze di Charlotte Street hanno rinnovato gli edifici e ci sono delle piccole casette con giardino che danno una speranza di rinascita del quartiere. Facciamo due passi a piedi stando comunque sempre molto attenti. Polizia non ne vediamo. Attraversiamo poi il quartiere in autobus per raggiungere la fermata della metropolitana che ci porterà a CONEY ISLAND, esattamente dalla parte opposta. Per arrivare impieghiamo più di un’ora. Ora capisco perché molta gente dorme, legge un libro, ascolta musica.

Attraversiamo il fiume HUDSON sul MIDTOWN BRIDGE e da quel momento la metropolitana rimane in superficie. Arriviamo a CONEY ISLAND proprio all’ora di pranzo e mangiamo un ottimo HOT DOG da NATHAN’S. E’ proprio di fronte alla stazione della metropolitana. E’ molto frequentato anche da uomini d’affari in giacca e cravatta che siedono al tavolino con davanti un hot dog e una mega bibita. Un cartellone gigante, che ricopre un intero edificio, scandisce il tempo alla rovescia per l’appuntamento di Luglio quando si svolgerà la sfida tra mangiatori di hot-dog. Una vera e propria americanata! In queste cose sono bravissimi. La grande ruota panoramica e le montagne russe del parco giochi sono i simboli di questa località, per molti newyorchesi meta di svago e di vacanze nei mesi più caldi. Ci sono dei rivenditori di bibite, panini, zucchero filato. Alcuni stanno facendo manutenzione ai propri chioschi e mentre ci fermiamo ad osservare le specialità offerte in uno di questi, scambiamo due chiacchiere con un simpatico signore di colore che sta ridipingendo una scritta. Quando gli diciamo di essere italiani, come prima città nomina Bologna. Ci dice anche che hanno scritto un articolo su di lui in un giornale italiano ma non si ricorda quale. Proseguiamo la nostra passeggiata lungo il pontile di legno che costeggia la spiaggia. Essendo una bella giornata c’è chi si azzarda a prendere il sole, chi gioca a beach volley, chi sonda la spiaggia in cerca di tesori nascosti. Sostiamo su di una panchina di fronte al mare quando poco distante da noi si sdraia un ragazzo e accende la radio, che trasmette musica spagnola, con un volume altissimo. Fine della siesta!

Riprendiamo la metropolitana fino a GROUND ZERO e da qui proseguiamo a piedi sulla BROADWAY attraverso TRIBECA (TRIangle BElow CAnal Street) dove magazzini sono stati trasformati in appartamenti di lusso e SOHO (SOuth HOuston) sinonimo di alta moda e caratterizzato da edifici con facciate di ghisa. Arriviamo fino all’albergo a piedi. Ci fermiamo per la cena in UNION SQUARE, dove nel XIX si svolgevano manifestazioni sindacali e politiche, oggi si tiene il più grande mercato ortofrutticolo all’aperto della città. Alle 8 di sera è completamente popolata, facciamo fatica a trovare una panchina dove sederci. Ci sono dei ragazzi che giocano con una palletta dando un po’ di spettacolo, altri semplicemente chiacchierano, altri come noi mangiano qualcosa. Siamo proprio a nostro agio e come se non fossimo dei turisti ma dei frequentatori abituali.


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