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Sarebbe bello far risorgere il sito, ad esempio creando un blog multi-autore in cui italiani che abitano negli USA o che comunque ci debbano stare per un tempo prolungato (mesi o anni, per studio o lavoro) raccontino le loro esperienze quotidiane.

Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

In viaggio tra California, Nevada, Utah e Arizona
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Il giorno dopo, sempre di buon ora ci svegliamo e ci dirigiamo verso la famosa spiaggia di Malibù; al nostro arrivo troviamo qualche surfista sconsolato, le onde oggi non sono delle migliori, bisognerà aspettare domani dice uno di loro, il tempo certamente migliorerà. La spiaggia è molto grande e decisamente bella, troviamo aperta anche la torretta di un baywatch, certo non è per niente affascinante e muscoloso come quello dei film, ma ci accontentiamo di vederne uno al lavoro, niente male! Il sole fa’ capolino e la temperatura è decisamente più gradevole, così decidiamo di tornare sul Pier ed a Venice Beach per vedere questa California finalmente piena di gente e al nostro arrivo non rimaniamo certo delusi. Gente con i pattini sfreccia sul pontile insieme ad alcune limousine cariche stranamente di ragazzini dell’età circa di 15 anni, la cosa ci sembra strana, ma ci è servito poco tempo per capire che in America davvero tutto è possibile.

Anche Venice Beach è piena di gente, pittori, cantanti più o meno improvvisati sono appostati dall’altro lato della strada rispetto ai negozi; dietro le loro spalle si apre un enorme prato verde tenuto perfettamente prima di arrivare all’immensa spiaggia e all’oceano. Costeggiandolo incontriamo Muscle Beach, la spiaggia dove si fa’ palestra a cielo aperto, dove uomini muscolosi sollevano chili e chili di fronte a persone esterrefatte; esibizionisti! Non molto distante ci sono campi da basket, da squash, il tutto nella massima libertà e soprattutto gratis! Nel frattempo si è fatta l’ora di cena, andiamo a mangiare qualcosa e poi a nanna. La mattina, come al solito di buon ora, partiamo per Las Vegas. Lasciando Los Angeles incontriamo intrecci di autostrade sopra la nostra a 5-6 corsie per senso di marcia, una cosa dalle nostre parti, decisamente inusuale. Pian piano il paesaggio cambia, la strada si fa’ un pochino più ripida e intorno a noi comincia a delinearsi il deserto. Solo dopo, e per fortuna, ci accorgiamo di aver appena oltrepassato la tanta temuta Faglia di S. Andrea!

Un paio d’ore e arriviamo alla città fantasma di Calico, la nostra prima tappa. Che spettacolo, una cittadina in perfetto stile western, collocata alle pendici di una vecchia miniera in cui abitano ancora 11 persone. Casette in legno, fortini, saloon, cortili polverosi; ci ritroviamo così catapultati in questa atmosfera antica a metà tra film e cartone animato e tutto ci sembra surreale, strano e molto molto bello. Dopo pranzo ripartiamo per Las Vegas, che si trova nello stato del Nevada, e ci troviamo circondati solo dal nulla e dai Joshua Tree (specie di cactus). Al nostro arrivo rimaniamo a bocca aperta come bambini la prima volta che vedono Babbo Natale. Cerchiamo subito il nostro grandissimo hotel, dove addirittura per trovare la nostra camera abbiamo bisogno di una cartina! Ci danno una suite al 27esimo piano, con salotto, bagno in marmo con vasca idromassaggio e camera da letto di circa 60 mq., non è certo roba da tutti i giorni, ma la cosa più curiosa e che abbiamo pagato solo 35 euro per una notte. Stranezze americane!

Dopo una doccia e una bella mangiata di pasta in un ristorante italiano usciamo a vedere la città. Tutto è incredibile, a partire dalla scale mobili a cielo aperto per attraversare la strada, ad arrivare ai maxi schemi che proiettano film e pubblicità mentre cammini. Certamente la cosa più incredibile sono gli alberghi, immensi, costruiti in perfetta copia della nostra Venezia, Roma, del Lago di Como (Bellagio), di New York, Parigi, il tutto in dimensioni esagerate. Nell’hotel di Venezia hanno costruito perfettamente uguale il Canal Grande, ci sono le gondole quelle vere, i canali quelli veri e l’acqua quella vera, piazza S. Marco è bellissima, riprodotta talmente bene anche nelle dimensione da credere davvero di essere a Venezia. Lo stesso vale per la Torre Eiffel, alta 100 metri anziché 300, e comunque 100 metri sono tanti !! Non parliamo poi della fontana di Trevi, splendente con il suo marmo bianco pulitissimo e poi del Lago di Como, riprodotto per qualche migliaio di metro quadro con tanto di costa ! L’hotel New York, oltre ad un fantastico Empire State Building ed alla statua della Libertà in dimensioni leggermente ridotte (parliamo sempre di almeno 50 mt.) offre al suo esterno un bellissimo giro sulle montagne russe, così, giusto per ammirare l’albergo nel suo insieme! Andiamo a letto dopo aver camminato per circa 10 Km. nella via centrale, stanchissimi, ma contenti di aver visto una città così insolita.


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