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Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

In viaggio tra California, Nevada, Utah e Arizona


Un racconto di viaggio di Cristina e Luca

Periodo del viaggio: Aprile 2006
Giorni: 12
Km. percorsi: 2.585
Stati visitati: California, Nevada, Utah, Arizona

E’ nata da un’idea come tante altre quella di partire per un viaggio negli States, perché no? ci siamo chiesti un giorno e da lì è cominciata una frenetica ricerca di cataloghi per trovare più informazioni possibili, per decidere un itinerario che fosse il migliore per i giorni di ferie disponibili…e dopo mesi di lavoro eccoci finalmente arrivati al giorno della partenza. La notte prima dormire è stata dura, un po’ l’emozione, un po’ la tensione, un po’ la sveglia puntata alle 4.30 del mattino, di certo non hanno facilitato un sonno tranquillo. Dopo colazione salutiamo Arni con tanti baci e ci imbattiamo nel traffico dell’autostrada A4 in direzione Linate. Nonostante tutto arriviamo puntuali, il volo è in orario e non ci resta che fare una bella colazione prima di imbarcarci. Il volo su Londra è abbastanza tranquillo, scendiamo e cominciamo a camminare sui lunghi tapirulant che ci portano al gate di imbarco per il volo su Los Angeles. Solo a leggere il nome quasi non ci sembra vero…anche questo volo è in orario e un po’ curiosi di vedere il nostro Boeing 747 prendiamo il posto su cui dovremo appoggiare le chiappe per ben 11 ore!

Dopo qualche ora di sonno, un film e quattro chiacchiere finalmente dal finestrino cominciamo a vedere scorci di America e l’adrenalina inizia a farsi sentire; atterriamo a Los Angeles con un pochino di ritardo e sbrigate in fretta le pratiche in dogana e al controllo procediamo al ritiro dei bagagli. Usciti dall’aeroporto iniziamo a vedere macchine strane di tutti i tipi, a cominciare da quella della polizia, proprio come nei film e ci rendiamo conto che stavolta ci siamo davvero! Lungo la freeway che ci porta al nostro hotel a Santa Monica continuiamo a guardarci intorno stupiti di renderci conto che non abbiamo il telecomando per cambiare canale…ma che è proprio tutto vero! Arriviamo in hotel stanchi e affamati e dopo una breve rinfrescata ci dirigiamo subito in una specie di ristorante, giusto per realizzare che sarà dura mangiare qualcosa di decente per i successivi 11 giorni…ma questo già si sapeva!

Il giorno seguente, svegli di buon’ora a causa del fuso orario, partiamo alla volta della Hertz, la compagnia che abbiamo scelto per il noleggio auto e, sbrigate non troppo in fretta le pratiche ci consegnano la nostra compagna di viaggio, una fantastica XTerra Nissan 3.7 benzina, praticamente un trattore !! Ci basta davvero poco per capire che guidare in America è decisamente molto più semplice che da noi, il traffico è ordinato, i cartelli sono di facilissima comprensione, le curve quasi un optional, sembrerà strano ma è proprio così. Per intenderci è più semplice guidare a Los Angeles che ha 6 corsie per senso di marcia con 6 milioni di abitanti, che guidare da Dalmine alla barriera di Agrate!! Il che è tutto dire! E ora possiamo dare davvero il via al nostro giro, purtroppo sotto un’acqua torrenziale e un vento freddo….ma…chi ha detto che in California c’è sempre il sole?????

Ci dirigiamo subito sul pontile di legno più famoso al mondo, il Pier, su cui, oltre ad alcuni negozi e ristoranti c’è una grande ruota panoramica e il famoso locale BUBBA, quello di Forrest Gump, decisamente pittoresco e simpatico. Proseguiamo verso Venice Beach, una lunga strada che costeggia il mare, costellata di negozietti caratteristici con souvenir di tutti i tipi, camminiamo per chilometri, finchè la fame si fa’ sentire e ci fermiamo a mangiare un hamburger; oltre alla pioggia, ci fa’ compagnia un barbone….di quelli veri. Va be’ ! Proseguiamo verso Beverly Hills, immettendoci sulla strada centrale di Los Angeles che si presenta con parecchie corsie per senso di marcia…dopo una serie infinita di semafori finalmente arriviamo nella zona delle ville più famose….cerchiamo qualche vip, ma niente…in compenso vediamo case bellissime, giardini tenuti a regola d’arte, quartieri tranquilli che sprigionano dollari da tutti i pori !!

Rodeo Drive non è da meno, ecco una serie infinita di firme italiane, Versace, Cavalli, Armani…ma di Sylvester Stallone o Julia Roberts neanche l’ombra, chissà, forse non è giorno di shopping !! Proseguiamo verso Hollywood che in realtà non esiste non è altro che la famosa scritta bianca in cima alla collina, proprio quella vista una cifra di volte in TV. La fotografiamo e torniamo verso Santa Monica, dove ci aspetta una lunga passeggiata nella Third Street Promenede la via centrale della città, nel frattempo fortunatamente il tempo è migliorato e non piove più. Per cena andiamo a mangiare sul pontile, io prendo una semplicissima pasta in bianco, il cibo americano comincia già a farsi sentire, sarà meglio metter giù qualcosa di familiare….Dopo cena a nanna.


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