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Sarebbe bello far risorgere il sito, ad esempio creando un blog multi-autore in cui italiani che abitano negli USA o che comunque ci debbano stare per un tempo prolungato (mesi o anni, per studio o lavoro) raccontino le loro esperienze quotidiane.

Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

Da Las Vegas a San Francisco
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Dove se non negli Stati Uniti il Capodanno promette le maggiori attrazioni? Ma negli Stati Uniti, ovvio!!  E così, da Febbraio 1999 ho prenotato il Bo-Parigi-Los Angeles. Con la ferma intenzione di passare il Capodanno del nuovo millennio a Las Vegas. Non solo: ma finalmente mi toglievo la curiosità di vedere San Francisco, da tutti reputata una città bellissima.


30 dicembre 1999, West Covina

La partenza dall'Italia è sempre ad orari antelucani, e così alle 7 abbiamo il volo per Milano Malpensa, avendo cambiato compagnia, ora Alitalia. Ebbene, nel volo tra Bologna e Milano Malpensa l'Alitalia ci ha offerto "una caramella". E vabbè... Diamine, difficilmente scegliamo l'Alitalia, perchè ha le tariffe più alte, stavolta che... Una caramella!! Neanche sui "voli-bus", come li chiamano gli Americani, quelli a bassissimo costo!!! Anche il viaggio Milano-Los Angeles riserva alcune "sorprese", rispetto alle altre compagnie. Infatti, ma questo lo abbiamo anche apprezzato, dopo un pasto "sintetico", quasi immangiabile, gli stewards e le hostesses si fanno di nebbia. Però a disposizione dei passeggeri due carrelli di bevande, a self-service. Poi, a richiesta, panini e salatini. Per certi versi meglio questo servizio "lassaiz faire" che la mielosità azzimata di certe compagnie, dove a volte sono talmente tante le attenzioni che non riesci a riposare più di dieci minuti.

Comunque siamo a Los Angeles, e poichè le compagnie di noleggio sono lontane dall'aeroporto, ci mettiamo alla ricerca del pulmino del nostro noleggiatore, Alamo, stavolta. Sono circa le tre del pomeriggio, ma il fuso (9 ore in meno) comincia a pesare, perciò nonostante siamo ancora dentro Los Angeles (Los Angeles si estende da Nord a Sud per 120 km e da Ovest ad Est per 80 km, ovvero una città unica da Bologna a Rimini, e da Bologna a Firenze, ci fermiamo in un posto che si chiama West Covina. Lo scegliamo unicamente per la vicinanza con dei supermercati. A cui naturalmente rivolgiamo le nostre attenzioni per la frugale cena.


31 dicembre 1999, Las Vegas

E dunque ci siamo... Oggi è l'ultimo giorno dell'anno, del secolo...del millennio!!! E noi, qui a Kingman, stiamo seguendo sulla CNN i vari spettacoli. Ora sono le cinque, le due di notte in Italia. Abbiamo festeggiato come fossimo in Italia, con un mega torta che non prometteva niente di buono e invece... è buonissima!!! Comunque ritorniamo a stamattina. Ci siamo svegliati di buon ora, le miglia, infatti erano parecchie, per arrivare a Kingman, lì infatti abbiamo l'hotel. Perchè Kingman, Arizona? Innanzi tutto a Las Vegas i prezzi erano ancora (pochi giorni fa) impossibili, eppoi vendevano un pacchetto di 4/5 giorni. Inoltre sembrava tutto pieno. La località più vicina, che non aveva esasperato i prezzi, era Kingman, 180 km a Sud Est di Las Vegas, in Arizona. Inoltre era abbastanza strategica. Era abbastanza vicina al Gran Canyon, che Carla voleva assolutamente che vedessi. Poi è sulla storica "US 66", la prima vera strada americana, che collegava Los Angeles a Chicago. E' ora: Las Vegas, arriviamo!


1 gennaio 2000, Kingman

Che delusione!!!! Abbiamo beccato il peggior Capodanno al mondo... Neanche un fuoco d'artificio! Comunque, facciamo un passo indietro. Alle 19 siamo in Nevada, lo spettacolo è eclatante, luci a perdita d'occhio, e non solo di Las Vegas... Boulder City, Henderson sono parate a festa, le luci si vedono da almeno 50/60 km... Sembra prorpio che ci divertiremo! A Las Vegas, ed in generale negli States, hanno adottato una formula molto democratica, con i poliziotti. Siccome c'era bisogno di una gran quantità di uomini, per non far torto a nessuno, sono tutti in servizio. E infatti per noi, certi spettacoli sembrano eccessivi: lo Strip, la via che taglia a metà Las Vegas, è pedonale, e al centro è transennata per chilometri e chilometri. Dentro questa transennatura, la polizia. Migliaia di poliziotti, con manganelli, giubbotti antiproiettili, caschi... le manette, oramai, sono sostituite da fasciette da idraulico.

Ci avviciniamo dolcemente alla mezzanotte fra un buffet e qualche poker slot dell'"Isola del Tesoro", dopo aver visitato il Venice (foto 1, foto 2), il Paris (ultime chicche) con i Carabinieri e le Carabiniere... Mah... Comunque commettiamo un errore: uscire. Infatti non siamo più riusciti a rientrare, guardiani modello "armadio" impedivano l'accesso a tutti, salvo i clienti degli alberghi e degli spettacoli. Così alle 23 e 15, un po' spaventati da questa folla molto urlante ed ubriaca, forse meno pericolosa delle apparenze, decidiamo di allontanarci, anche per gustare al meglio lo spettacolo.
Orbene, mezzanotte è arrivata, noi la bottiglia l'abbiamo stappata e bevuta... Ma a Las Vegas di spettacoli per gli infreddoliti festanti neanche l'ombra. Così, con l'amaro in bocca decidiamo di ritornare a Kingman. Forse lì avevano fatto i fuochi...

Comunque ci svegliamo presto, ma non troppo per prendere colazione, così dobbiamo accontentarci di un caffè (?). Ecco quindi che prendiamo la macchina per andare verso il Grand Canyon, almeno non butteremo il primo giorno dell'anno... Ma proprio mentre arriviamo vicino a Flagstaff, una bella nevicata ci fa fare marcia indietro... Stanchi e amareggiati, torniamo in albergo.


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