Cerca nel sito

Articoli
- Diari di viaggio
- Guide pratiche
- Storia
- Cultura
- Sport
- Cucina
Informazioni
- Dati sugli stati
- Mappe
- Bandiere
- Istituzioni
- Fusi orari
Risorse e servizi
- Gallerie fotografiche
- Webcams
- Cartoline elettroniche
- News del giorno
- Meteo
- Pagine Gialle
- Libri e CD
- Links
Community
- Forum di discussione
- Chat room
- Dillo ad un amico



AVVISO IMPORTANTE

Come forse avrai notato, USAonline.it non è più aggiornato da un bel po' di tempo, per mancanza di tempo del webmaster.

Sarebbe bello far risorgere il sito, ad esempio creando un blog multi-autore in cui italiani che abitano negli USA o che comunque ci debbano stare per un tempo prolungato (mesi o anni, per studio o lavoro) raccontino le loro esperienze quotidiane.

Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

I parchi del South West USA
Pagine: 1, 2, 3, 4, 5, 6



Volare e guidare

La compagnia aerea è la Lufthansa (almeno quella che opera i voli) quindi si parte da Firenze, si fa scalo a Frankfurt e si atterra a Denver Colorado. Al ritorno si partirà da San Francisco e attraverso un altro scalo a Frankfurt si arriverà a Firenze. A Denver ci attenderà una macchina che abbiamo prenotato via Internet. (Così come era stato prenotato con lo stesso mezzo l’alloggio nella città di arrivo e quello nella città di fine viaggio), tutto il resto, in ordine a quella dichiarata “flessibilità”, verrà da sè.



Per viaggiare negli U.S. non c’è praticamente alternativa al noleggio dell’auto: la ferrovia è scarsamente diffusa, i Greyhound sono diffusi, capillari, affidabili, ma, tutto sommato, abbastanza scomodi e, se si è più di uno o due, meno convenienti dell’affitto della macchina. Per il noleggio bisogna mettersi con pazienza sul WEB e confrontare i prezzi richiedendo preventivi on.line alle diverse compagnie; a parte le più conosciute (AVIS, Hertz) che sono però anche le più care, ce ne sono un bel numero che si equivalgono per diffusione e parco macchine (BUDGET, THRIFTY, NATIONAL, ALAMO, DOLLAR). Nel nostro caso la DOLLAR aveva fatto il miglior preventivo e ci ha fornito la Dodge Caravan (un Van da sette posti con condizionatore e cambio automatico), che ci ha accompagnato nel viaggio. Occorre fare attenzione alla assicurazioni: tutti cercheranno di vendervele tutte !! Per noi era fondamentale la LDW (Loss Damage Waiver) che solleva da tutti i danni (anche quelli per colpa) mentre non abbiamo sottoscritto la PAI (Personal Accident Insurance) una specie di polizza infortuni. Si paga anche una quota in più al giorno (circa 6 dollari) per il secondo guidatore, e quando si fanno tanti chilometri……serve eccome!!! Importante anche notare che, se la riconsegna avviene (come nel nostro caso) in luogo diverso dal ritiro c’è da pagare una specie di penale (Drop-off charge oppure One-Way charge); oltre 500 miglia di distanza la spesa è costante (circa 280 dollari) e quindi può essere addirittura conveniente. Notare anche che le auto vengono consegnate con il serbatoio pieno di benzina e sarà opportuno riconsegnarlo pieno perché le compagnie fatturano il riempimento del serbatoio a tariffe da matti. Inoltre fa bene alla salute pensare che la benzina in U.S.A- costa abbastanza poco (rispetto ai nostri prezzi): un gallone che è circa quattro litri costa costa tra 1,80 e 2,00 dollari e quindi 35, 40 centesimi di Euro al litro.



Infine la rete delle Interstate, Hiways e Freeways ( spesso la differenza non è chiara) è completamente gratuita e questo è, per noi tartassati poveri europei, una buona musica per le orecchie. Infine una raccomandazione: sulle strade americane i limiti di velocità sono veramente bassi. Infatti su tutte le secondarie e su lunghi tratti anche delle principali non si devono superare le 55 miglia orarie (meno di 90 kilometri); sulle interstate e sulle hiways il limite diventa 65 miglia orarie e a volte 75. A noi a volte sembrano limiti assurdi (specialmente quando si viaggia su strade a quattro corsie e con traffico, in certi tratti, quasi inesistente) ma sarà bene stare molto attenti perché è spiacevole (e costoso) verificare l’efficienza dei policemen locali. A noi hanno dato un Warning (per fortuna senza spese) perché ad uno stop ci eravamo soltanto “quasi” fermati: questo “quasi” non è bastato! (inutile precisare che a quell’incrocio non arrivava assolutamente nessuno!! La scena del policeman che si avvicina con circospezione alla macchina (sigh!) e, con la mano alla pistola – good morning sir – ci chiede i documenti, era da filmare.

 

 

Pagine: 1, 2, 3, 4, 5, 6







[Utenti collegati in questo momento: 112] Torna su



Mailing list
Vuoi essere informato degli aggiornamenti di USAonline.it? Iscriviti alla newsletter!



Copyright © 2007 by USAonline.it - Webmaster: Marco Bellinaso - Web Designer: Stefano Dore