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Come forse avrai notato, USAonline.it non è più aggiornato da un bel po' di tempo, per mancanza di tempo del webmaster.

Sarebbe bello far risorgere il sito, ad esempio creando un blog multi-autore in cui italiani che abitano negli USA o che comunque ci debbano stare per un tempo prolungato (mesi o anni, per studio o lavoro) raccontino le loro esperienze quotidiane.

Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

I parchi del South West USA
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I parchi

Pur se di un viaggio come questo alla fine si potranno raccontare tante cose e si avrà piacere di aver visto le strade ed i cieli e le persone e le cose, e di aver fermato nelle foto quello che ci sembrava più interessante e più fotogenico, è vero che alla fine la ragione che porta da queste parti, la più forte delle ragioni è la presenza un questa aree di alcuni fra i più spettacolari parchi naturali di tutti gli Stati Uniti e quindi del mondo. Alcuni sono parchi molto famosi e proprio da questi ci si aspetta di più e le promesse saranno mantenute: lo spettacolo grandioso del Grand Canyon che si presenta da solo, improvvisamente, sulla sinistra della vostra macchina (se arriverete al South Rim come solitamente si fa proveniendo da Flagstaff) è uno di quelli che sarà difficile da dimenticare; il senso di nullità che si prova guardando da sotto un albero che ha dieci metri di diametro ed un’età di oltre duemila anni e che ci si affanna a fotografare (mettendo per forza qualcuno sotto che faccia da termine di paragone) ben sapendo che nessuna foto potrà rendere l’emozione, è difficile da provare davanti a qualcosa di diverso di una Sequoia gigante.



Tuttavia saranno i parchi meno conosciuti che è bello di volta in volta scoprire e alla fine è garantito che sarà difficile fare una graduatoria, anzi, ognuno avrà una sua graduatoria personale: il parco dei saguaros giganti, il deserto dipinto e la foresta pietrificata, il lago Powell o il White Sands national park ed infine il Bryce Canyon; ognuno di questi parchi giustifica il viaggio in questa zona degli Stati Uniti. In linea generale tutti i parchi sono a pagamento, gli ingressi vanno da 3 o 4 dollari fino ad un diecina per ogni persona; è importante sapere che se si ha in programma di visitarne diversi, quando si arriva al primo è molto utile acquistare una specie di abbonamento (si chiama Golden Eagle pass) che, al costo di 50 dollari, dà diritto ad entrare con la macchina in tutti i parchi federali (quindi national parks) e vale per il veicolo e tutti i suoi passeggeri: Alla fine risulterà un buon affare.



All’ingresso di ogni parco vi verrà data una piantina nella quale ci saranno indicati gli itinerari ed i luoghi di interesse, i posti di ristoro e le aree per i pic-nic e alcune sintetiche informazioni sulla flora, la fauna, ecc. Documentazione più ampia si trova sempre nell’immancabile visitor center. Notare anche che questa Golden Eagle non vale per i parchi statali (i quali però non sono all’altezza degli altri) né per l’accesso alla Monument Valley che è direttamente gestita dagli indiani Navajos che hanno fissato un ingresso di 5 dollari per entrarvi con la macchina (e’ comunque un modesto indennizzo per aver perduto un continente). Da dire anche che all’interno di alcuni parchi ci sono possibilità di pernottamento ma è abbastanza difficile trovare posto e, sembra, che siano abbastanza costosi.

 

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