Cerca nel sito

Articoli
- Diari di viaggio
- Guide pratiche
- Storia
- Cultura
- Sport
- Cucina
Informazioni
- Dati sugli stati
- Mappe
- Bandiere
- Istituzioni
- Fusi orari
Risorse e servizi
- Gallerie fotografiche
- Webcams
- Cartoline elettroniche
- News del giorno
- Meteo
- Pagine Gialle
- Libri e CD
- Links
Community
- Forum di discussione
- Chat room
- Dillo ad un amico



AVVISO IMPORTANTE

Come forse avrai notato, USAonline.it non è più aggiornato da un bel po' di tempo, per mancanza di tempo del webmaster.

Sarebbe bello far risorgere il sito, ad esempio creando un blog multi-autore in cui italiani che abitano negli USA o che comunque ci debbano stare per un tempo prolungato (mesi o anni, per studio o lavoro) raccontino le loro esperienze quotidiane.

Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

Il parco dello Yellowstone


Lunedì 13/08/2001

Nei mesi scorsi durante l'organizzazione del nostro viaggio, mi sono chiesta molte volte come sarebbe stato l'arrivo e il primo impatto con questo grande paese.
Mi ero immaginata tante cose, ma non avrei mai pensato (e suppongo neanche i miei compagni di viaggio) di dover trascorrere la prima notte negli States in macchina sotto un cielo stellato in un paesino sperduto tra le Montagne Rocciose al confine con il parco dello Yellowstone.
Ma cominciamo dall'inizio…

Siamo partiti da casa alle 4.30 del mattino per andare all'aeroporto della Malpensa e finalmente, infreddoliti e ancora un po' addormentati, siamo partiti! Il viaggio è andato bene, anche se abbiamo avuto un ritardo di circa due ore sulla partenza del volo da Amsterdam a Minneapolis a causa di un problema tecnico. Per fortuna eravamo ugualmente in tempo per prendere la coincidenza per Billings. Ancora un piccolo ritardo su quest'ultimo volo (in realtà questo mi è stato raccontato, perché ho dormito alla grande e non me ne sono minimamente accorta!) ma alla fine siamo arrivati a destinazione.
Ad accoglierci c'era un bel sole ed è stato un piacere farci riscaldare dopo tante ore di aria condizionata!

Erano ormai le 18.30 passate, ma una volta presa l'auto (noleggiata dall'Italia) abbiamo deciso di incamminarci ugualmente verso il parco, pur sapendo che Billings distava circa 300 km dallo Yellowstone e ci sarebbero volute quindi diverse ore di viaggio per raggiungere il nostro motel nella cittadina di West Yellowstone.

Abbiamo attraversato la città di Billings per andare a prendere l'Interstate 90. Abbiamo passato rapidamente le vie principali della cittadina zeppe di negozi con enormi insegne colorate, distributori di benzina e naturalmente il Mc Donalds. Nella zona più periferica di Billings poi, ci sono un'infinità di case prefabbricate sparpagliate nei prati come fossero tante scatole di cartone dimenticate qua e là dopo un trasloco. Ora capisco perché quando in America arrivano i tornado, passano e non si lasciano quasi niente alle spalle…

Il tutto crea un vago senso di confusione al quale si aggiungono gli accostamenti a volte un po' chiassosi delle insegne dei negozi. Costeggiamo un supermercato, e su una parete esterna affianco al parcheggio c'è un murales con un coloratissimo prato fiorito e la scritta: "I am the way, I am the truth, I am the life - Jesus" , che significa: "Io sono la via, Io sono la verità, Io sono la vita - Gesù". Sicuramente molto bello e suggestivo, ma non capisco l'accostamento con il supermercato!

Lasciata Billings, l'Interstate 90 attraversa una vasta zona di campagna (e cosa non è vasto in America?) dove ci sono altri prefabbricati tutti uguali e costruiti in serie, con il pick up posteggiato in cortile e dove ogni famiglia ha qualche cavallo o qualche mucca.
Finalmente dopo un'ora abbondante di viaggio raggiungiamo l'intersezione con la strada che ci porterà al parco dello Yellowstone.

Ci allontaniamo sempre più dalle vaste pianure e ci avviciniamo alle montagne, per la precisione siamo ai piedi delle Montagne Rocciose che con il territorio circostante hanno dato vita alle leggende del mitico Far West, terra di indiani, pionieri, cowboy e fuorilegge di ogni tipo! Purtroppo però è ormai sera, il sole inizia ad abbassarsi dietro le montagne e vediamo solo qualche profilo del paesaggio che ci sta davanti. Intanto la radio continua a gracchiare e in lontananza si sentono strimpellare canzoni country…

Quella che pensavamo fosse una strada simile all'Interstate, si rivela invece un percorso panoramico attraverso le montagne e così capiamo subito che prima di arrivare a destinazione non mancano solo due o tre ore come pensavamo, ma manca almeno il doppio di tempo…

Seguiamo l'unica strada che c'è e man mano che ci arrampichiamo sulla montagna il paesaggio cambia e con esso anche la temperatura scende rapidamente. Ci circondano i primi boschi di pini anche se non troppo fitti e quando arriviamo in cima alla montagna dopo l'ennesimo tornante, ci troviamo davanti prati e pendii che scendono dolcemente a formare piccole gole dove spesso si raccoglie l'acqua a formare laghetti. Alcuni sono talmente minuti da sembrare poco più che pozzanghere. Ci fermiamo qualche minuto in un punto panoramico proprio sopra uno dei laghi più grandi e nonostante il vento sostenuto restiamo ancora un po' fuori dall'auto ad osservare il sole che tramonta illuminando ancora per poco il profilo dei monti di fronte a noi. L'aria è fresca e pulita e il silenzio quasi surreale che avvolge tutto viene interrotto solo di tanto in tanto da qualche auto che incrocia la nostra strada.


Pagine: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7





[Utenti collegati in questo momento: 98] Torna su



Mailing list
Vuoi essere informato degli aggiornamenti di USAonline.it? Iscriviti alla newsletter!



Copyright © 2007 by USAonline.it - Webmaster: Marco Bellinaso - Web Designer: Stefano Dore