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Sarebbe bello far risorgere il sito, ad esempio creando un blog multi-autore in cui italiani che abitano negli USA o che comunque ci debbano stare per un tempo prolungato (mesi o anni, per studio o lavoro) raccontino le loro esperienze quotidiane.

Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

Route 66


Restano ormai poche sezioni della Route 66 che sono ancora percorribili. Molta gente si chiederà forse per quale motivo intendo spedirvi su una strada ormai praticamente in disuso, im molti tratti tanto desolata quanto i paeselli che si trovano ancora lungo essa, e per quale diavolo di ragione intenda dedicarvi una intersa sezione di questo sito. La risposta è semplice ed univoca:

La Route 66 è l'America, e l'America è sulla Route 66

Nel 1925, dopo diversi anni di discussioni e di pianificazione, il governo USA diede finalmente l'avvio al piano per la realizzazione di una rete autostradale capillare all'interno degli Stati Continentali del territorio Nord Americano. Ripeto, nel 1925 gli USA iniziarono a costruire autostrade - che allora vennero definite come strade veloci per la percorrenza di lunghe distanze all'interno del territorio - mentre da noi... in che anno hanno cominciato?! Foto

Nel 1926 venne ufficialmente asseganto il nome di US Highway 66 al tratto stradale fra Chicago nell'Illinois e Los Angeles in California. Assieme alla nomenclatura giunse anche la designazione e la presa di coscienza che sarebbe ben presto diventata la principale arteria di traffico fra l'est e l'ovest del paese.

La ragione della costruzione della US Highway 66 venne definita come il metodo migliore per connettere fra di loro le comunità e le zone rurali che si trovavano lungo essa e le quali non avessero un accesso rapido, primario, alle risorse nazionali. La Route 66 fu una strada costruita principalmente in base alle necessità di un America che stava rapidamente mutando. Al contrario di molte altre autostrade costruite nello stesso periodo, la Route 66 non era caratterizzata dalla linearità delle prime, ma svincolava spesso a destra ed a sinistra per raggiungere questa o quella città principale lungo il suo tortuoso percorso.

La configurazione di transito in diagonale rispetto agli Stati Uniti ebbe un ruolo predominante nel suo utilizzo, tanto che nel 1930 arrivò a mettere in crisi il trasporto di merci per ferrovia favorendo invece quello di trasporto per mezzo di camion, vista la sua particolare configurazione e le varie zone che essa attraversava. Attraversa principalmente praterie con clima abbastanza temperato, il che la rese preferibile alle autostrade che attraversano il paese nel settore Nord, quasi sempre innevate nel periodo invernale. Foto

La Route 66 vide il suo massimo splendore nel periodo fra la Grande Depressine americana ( dovuta al crollo dei titoli azionari in borsa) e la fine della seconda guerra mondiale. Si stima che 210.000 persone partirono alla ricerca di lavoro in California utilizzando la Route 66 fra il 1933 ed il 1938, e che diversi gruppi di persone fecero pressione affinchè la strada venisse ultimata nella sua intera pavimentazione, il che trasformò la Route 66 in una strada in perenne stato di pavimentazione (tipo la Zurigo-Berna, per intenderci).

Per tutti gli Anericani colpiti dalla grande depressione economica, la Route 66 divenne "The mother road", ovvero la strada madre. Per molti che la percorsero alla ricerca di una vita migliore - se non spesso alla ricerca di una fonte di sopravvivenza - la Route 66 è più comunemente nota nel loro raccontare come "la strada della speranza".

La Route 66 svolse un ruolo fondamentale durante la seconda guerra mondiale, quando gli USA entrarono a far parte del conflitto. Permetteva infatti di spostare radipamente - rispetto agli standard del tempo - uomini e mezzi da un capo all'altro del paese. Fra il 1941 ed il 1945 il governo investi qualche cosa come 70 Miliardi di dollari, principalmente nella zona di Los Angeles e San Diego, nella realizzazione di nuove industrie, che attirarono personale e manodopera da tutta America, principamlmente lungo la Route 66.

Negli anni immediatamente dopo la guerra, la Route 66 assunse il suo ennesimo ruolo fondamentale nello sviluppo della cultura americana. La fine del conflitto mondiale, e la conseguente miriade di americani che erano stati spostati nelle basi dell'Arizona, della California, New Mexico e Texas, decisero alla fine del conflietto stesso di non voler fare ritorno alla vita di Boston o Chicago, preferendo il clima caldo e lo stile di vita "Barbeque" del sud ovest degli USA. Questo spinse molti altri americani a spostarsi all'interno della nazione, fattore facilitato notevolmente da una funzionale rete stradale che contraddistingueva il paese. Non per nulla, si dice che gli americani sono dei Movers, ovvero gente che su muove, che si sposta, che viaggia.

Questo fatto venne subito identificato da molte persone, e così lungo la Route 66 sorsero come funghi Motel, Ristoranti, negozi, stazioni di servizio... insomma, tutto quel genere di commercio che ci si può aspettare d'incontrare lungo una strada trafficata. Era molta la gente che si spostava lungo la 66, e tutta questa gente aveva bisogno di luoghi dove mangiare, dove dormire, dove far benzina o riparare la macchina, dove acquistare beni di prima necessità, e dove - perchè no - fermarsi a visitare qualche piccola mostra o attrazione sorta dal nulla lungo la tratta Chicago-Los Angeles. Il commercio lungo la 66 fiori, e tutte le attività ed i negozi sopra citati sorsero come funghi lungo tutta la sua estensione. Foto


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