Cerca nel sito

Articoli
- Diari di viaggio
- Guide pratiche
- Storia
- Cultura
- Sport
- Cucina
Informazioni
- Dati sugli stati
- Mappe
- Bandiere
- Istituzioni
- Fusi orari
Risorse e servizi
- Gallerie fotografiche
- Webcams
- Cartoline elettroniche
- News del giorno
- Meteo
- Pagine Gialle
- Libri e CD
- Links
Community
- Forum di discussione
- Chat room
- Dillo ad un amico



AVVISO IMPORTANTE

Come forse avrai notato, USAonline.it non è più aggiornato da un bel po' di tempo, per mancanza di tempo del webmaster.

Sarebbe bello far risorgere il sito, ad esempio creando un blog multi-autore in cui italiani che abitano negli USA o che comunque ci debbano stare per un tempo prolungato (mesi o anni, per studio o lavoro) raccontino le loro esperienze quotidiane.

Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

Meteor Crater, Arizona


Credo che se vi foste trovati in zona, quando il meteorite colpì il deserto dell'Arizona, non avremmo ritrovato molto di voi, se non qualche atomo sparso fra il cratere e Las vegas... Date subito una piccola occhiata a questo brevissimo filmato che mostra quello che si supponga sia avvenuto, e vedrete che vi sarà subito chiaro ciò che intendo.

Ecco una stupenda foto del Meteor Crater.

Tornando al nostro itinerario... il mio consiglio è quello di passare la notte ad Holbrook, e di partire in direzione del Meteor Crater solo il mattino seguente, visto che avete alle spalle qualche cosa come 700 chilometri. Nel 1994 ho fatto tutta una tirata, ovvero Monument Valley, Petrified Forest, Meteor Crater e poi indietro fino a Flagstaff... ed alla sera ero ridotto peggio che se mi fossi fatto la maratona di New York saltellando su un piede solo!

Dalla Petrified Forest, tornate indietro fino all'entrata dell'autostrada. In zona troverete sicuramente una vasta scelta di Motel nei quali poter passare una notatta tranquilla. Se non ricordo male, tutte le maggiori catene di Motel sono presenti in zona. Lungo l'autostrada che dalla Petrified Forest porta al Meteor Crater potrete addirittura fermarvi a pernottare in stanze di Motel costruite come una tenda indiana (ma con le moderne comodità attuali come TV e bagno...).

La mattina seguente, imboccate l'autostrada 40 in direzione west, e dopo circa un 40 minuti di viaggio, giungerete al cartellone che indicat l'uscita per il Meteor Crater. Attenzione, il Meteor Crater NON è un parco o un monumento nazionale, ma è operato e gestito da un associazione privata. Dovrete pertanto pagare un biglietto d'entrata, che dopo avervi permesso di fare il giro all'interno del museo prospicente in cratere, vi permette anche di andare a dare una bella occhiata dal vero al cratere stesso.

Dall'uscita dell'autostrada fino al cratere potete seguire i cartelloni stradali che abbondano di sicuro. Dovrete percorrere comunque ancora diverse miglia prima di raggiungere il cratere. Il paesaggio che costeggia la strada è il classico Arizoniano di prateria, strada e qualche animaletto selvatico che ogni tanto corre attraversando la strada facendovi rischiare il cappottamento con la macchina.

Una volta giunti al cratere, vi renderete subito conto di una cosa: il cratere stesso non è visibile dall'esterno del centro visitatori, in quanto l'impatto ha provocato l'innalzamento del terreno circostante, creando una sorta di collinetta, che impedisce la vista sul cretere stesso.

Ora qualche dato storico - tecnico: 50.000 anni fà, una meteorite formata da ferro e nichel, precipitò sulla terra alla velocità di 60.000 chilometri all'ora, colpendo il deserto dell'Arizona con una forza paragonabile a quella di 20 milioni di tonnellate di TNT. Largo 50 metri e del peso di diverse centinaia di migliaia di tonnellate, in qualche secondo provocò un cratere profondo 230 metri e largo 1'300... provate ad immaginare di scavare un buco largo altrettanto. Anche utilizzando una ruspa, impieghereste anni.

L'impatto scagliò nel cielo blocchi di terreno grandi anche come una casetta monofamiliare, e sollevò permanentemente la crosta terreste circostante di 50 metri! Oggi il cratere è profondo solo 180 metri, e la sua larghezza si è allargata a quasi tre chilometri e mezzo. 20 partite di Football americano potrebbero essere giocate contemporaneamente sulk fondo del cratere, mentre due milioni di persone troverebbero posto a sedere lungo la parabola del cratere per assistere allo spettacolo.

Il meteorite che provocò il cratere andò distrutto nell'istante stesso dell'impatto, a casua della fusione e della frammentazione causate dalle alte temperature provocate dall'ingresso nell'atmosfera terrestre e dall'impatto stesso. Oggi ne restano solo alcuni piccoli frammenti ritrovati nella zona circostante.

Il suolo del Cratere ricorda talmente tanto quello dei crateri lunari, che la Nasa, nel 1968, lo utilizzò per allenare gli astronauti della missione Apollo al muoversi in una zona, appunto, di crateri.

La discesa nel cratere non è permessa, ma comunque, compreso nella tariffa d'ingresso vi è anche un giro guidato intorno al bordo esterno - tempo permettendo - che offre comunque una buona prospettiva utile a farsi un idea dettagliata di quello che avvenne in zona.

Il Meteor Crater è aperto tutti i giorni dalle 8 del mattino alle 5 di sera, e dal 15 Maggio al 30 settembre è aperto dalle sei del mattino fino alle sei di sera. E' aperto anche a Natale e Capodanno.

Naturalmente - e non poteva certo essere altrimenti - non poteva mancare il classico negozietto di souvenirs. Visto che nel museo si trova anche un ala dedicata agli astronauti che, come detto, qui si allenarono prima di mettere piede per la prima volta sulla luna, sono in vendita anche il gelato e la pizza degli astronauti... una specie di roba liofilizzata - ovvero congelata e poi privata dell'acqua - che per un paio di dollari chiunque può portarsi a casa.

15 giorni fa ho provato un po' di pizza degli astronauti (comperata nel 1998 al centro spaziale Johnson a Houston) ed il mio commento, che mi sgorga dal cuore così spontaneo, è il seguente: che schifezza!

La nostra visita al Meteor Crater termina qui. Riprendiamo ora la macchina e partiamo in direzione di Flagstaff, dove potremo pernottare nello stesso Motel visitato alla partenza del viaggio. Arriverete a Flagstaff circa alle 13.00, dato che la visita al Meteor Crater non richiede molto tempo. A questo punto avrete tutto il tempo per visitare qualche centro commerciale nei dintorni del vostro Motel, o anche solo per rilassarvi al bordo della piscina.

Rientrate dall'aver passato due giorni in mezzo alla sabbia, alle rocce ed ai cespugli delle zone semidesertiche del Sud Ovest America, ed il mio consiglio è quello di cambiarvi appena arrivate al Motel e di andare a fare un paio di macchine di bucato con i vestiti che vi siete appena tolti. Non avete idea della polvere che vi si sarà fino ad allora infilata... altro che "penetra in profondità ed ammorbidisce le fibre "... se non fate attenzione, rischiate di fare la fine dei tronchi nella Petrified Forest!








[Utenti collegati in questo momento: 131] Torna su



Mailing list
Vuoi essere informato degli aggiornamenti di USAonline.it? Iscriviti alla newsletter!



Copyright © 2007 by USAonline.it - Webmaster: Marco Bellinaso - Web Designer: Stefano Dore