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Sarebbe bello far risorgere il sito, ad esempio creando un blog multi-autore in cui italiani che abitano negli USA o che comunque ci debbano stare per un tempo prolungato (mesi o anni, per studio o lavoro) raccontino le loro esperienze quotidiane.

Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

Guida per attraversare il deserto
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Hai sete? non gl'interessa. Pensavi di trovare un McDonald's? Sbagliato. Credivi che la sabbia ed i sassi ci fossero solo nei telefilm? Sogna!

Se volete sottovalutare vostra suocera, siete liberissimi di farlo. Al massimo, cercherà di avvelenarvi... ma dato che non andate mai a mangiare da lei, dubito che riuscirà mai a portare a termine il suo intento. Volete sottovalutare la coda Pasquale al San Gottardo? Fatelo pure. Al massimo passerete la santa Pasqua inchiodati in autostrada in compagnia di qualche chilometro di geni come voi.

Volete sottovalutare il deserto? Sono cavolacci vostri!

Il deserto non perdona. Forse l'immagine qui a fianco è un po' troppo estremista, ma vi posso garantire che se fate qualche grossa cretinata, capirete da soli che questa stessa immagine, proprio tanto irreale, non lo è poi. Quando parlo di deserto, intendo la Valle della Morte, in California - ci sarà pure un motivo se si chiama Valle della Morte, non credete ? - anche perchè è l'unico deserto vero e proprio che si possa incontrare lungo gli itinerari precedentemente proposti. Death Valley... solo il nome ricorda tanti film western famosi, interpretati da personaggi come John Wayne. Al giorno d'oggi la Valle della Morte non è certo più abitata dagli indiani - e sinceramente non sono sicuro che lo sia mai stata - ma è stata trasformata in una sorta di tappa obbligatoria per chiunque voglia vedere che cosa voglia veramente dire attraversarla... chiaramente in una macchina con aria condizionata ed una riserva di bevande al proprio fianco.

Vi era un tempo in cui la Valle della Morte era una fonte di commercio, in quanto vi si trovava un materiale - il borace - che veniva polverizzato ed utilizzato come detersivo. Un gruppo di persone - tanto folli e disperate da andare a lavorare nelle proibitive condizioni climatiche della Death Valley - che venivano chiamati i fortyniners, estraevano il borace dalla valle della morte e lo caricavao poi su carri trainati da addirittura 18 coppie di cavalli e/o muli che trasportavano il materiale all'esterno della Valle per la lavorazione, l'inscatolamento e la distribuzione. Tutto questo può forse suonare semplicistico, e vi posso garantire che non è così.

La Valle della Morte si chiama così proprio perchè è una valle. Precisamente, è circondata tutt'intorno da alte montagne, che la trasformano in una sorta di bacino chiuso. La scarsità delle precipitazioni è dovuta proprio a questo fatto. Le nuvole riescono solo raramente a superare la cima delle montagne che circonadno la valle, e quindi le precipitazioni all'interno della stessa sono scarse. Al contrario le cime delle montagen sono spesso innevate in inverno, il che crea dei fiumi che attraversano la Death Valley - il che potrebbe anche sembrare un controsenso, eppure è la realtà.

La Death Valley impone rispetto. Si passa da quote di quasi 1500 metri a quote addirittura al di sotto del livello del mare - questo avviene a Bad Water - per poi risalire di nuovo fino a 1500 ed oltre metri di livello. La Valle è immensa, e nel suo interno, sono diverse le cose che immediatamente si notano una volta giunti sul fondo, in estate:

  • Fa un caldo d'inferno. Resistere più di quindici minuti sotto il sole cocente della valle è praticamente impossibile, anche perchè essendo una zona desertica, non vi è quasi umidità, ed i raggi del sole incontrano meno ostacoli nella loro proiezione verso il suolo. Sono riuscito a scottarmi le spalle solo restando dieci minuti sotto il sole, e nemmeno immobile, ma passeggiando.
  • Mantere in condizioni decenti la strada che attraversa la valle è impossibile. Il fondo è sabbia e rocce ricporte da una striscia di asfalto senza linea mediana di demarcazione. Le alte temperature rendono molle il fondo asfaltato, ed il peso dei veicoli in transito contribuisce ad ondularlo, bucarlo, piegarlo... inoltre il fondo sabbioso non offre certo stabilità ed una presa ottimale. Non lamentatevi se la strada non è perfettamente liscia... è impossibile mantenercela !
  • L'acqua è vita: questo concetto vi diventerà perfettamente chiaro quando noterete i primi serbatoi per l'acqua che si trovano ai bordi della strada, ad intervalli di diversi chilometri. L'acqua che contengono non è potabile, anche perchè cotta da chissà quanti giorni di sole a picco sul serbatoio di metallo. No, quell'acqua serve per il radiatore della vostra macchina.
  • Il clima arido e la presenza di masse d'aria calda in movimento provoca spesso delle piccole trombe d'aria, alte una decina di metri e larghe forse un paio, che lentamente si spostano lungo il fondo della valle.
  • Il fondo della valle è bianco. Non è sabbia, ma sale. Il sale del mare che una volta copriva quei luoghi e che è poi rimasto isolato dall'innalzamento delle montagne che attraversano la California. L'acqua si è prosciugata lasciando sul fondo un deposito di sale gigantesco. Ai bordi dello stesso è possibile prevelarne delle "rocce" delle dimensioni di un pugno umano, da tenere come souvernir. Vi sconsiglio di ficcarvele sulla lingua per assaggiarle... il caldo e la sete, sommate al sale della Valle, rischiano di farvi desiderare di bervi fuori l'acqua dal radiatore della macchina.


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