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Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

Il volo e i diversi tipi di passeggeri
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Il volo... croce e delizia di ogni passeggero aereo di questo mondo. A molti piace, a tanti è indifferente, ed a pochi è come passare alcune ore in costante contatto metafisico con la morte che in ogni istante può prendere gli anni di vita che ancora ti restano.

Esistono varie tipologie di passeggeri aerei, e sicuramente anche voi potere riconoscervi in una di esse. Le principali sono elencate qui di seguito. Scorretele tutte una alla volta e vedete se vi ritrovate in una o più delle descrizioni indicate.


Il dilettante talentuoso

Lo riconoscete subito. Basta uno sguardo di sfuggita quanto ancora siete fermi sulla banchina davanti all'aeroporto, dove arrivano tutti i taxi. Lui non si fa accompagnare all'aeroporto, perchè teme che il suo conducente non conosca la strada, o si perda in mezzo ad un bosco invece di portarlo sicuro ed a bersaglio all'aeroporto. No, lui spende 80.000 lire di Taxi solo per arrivarci, all'aeroporto.

Non viaggia mai solo, ma si porta diestro moglie, figli e suocera. Solo con una sessione di lavaggio del cervello i famigliari sono riusciti a convincerlo a lasciare a casa Zorro, il pappagallo di casa che sa dire solo cornuto e forza Juve. Dispone di un campionario di bagagli da far invidia anche agli esploratori d'inizio secolo.

Quando giunge nella zona del check-in, prova sempre a far passare la maggior parte possibile delle sue valigie come bagaglio a mano. Ha purtroppo scoperto che negli aeroporti di tutto il mondo sono stati installati delle specie di baldacchini in metallo in cui infilare la propria borsa per vedere se non supera le dimensioni consentite per il bagaglio a mano... e riesce puntualmente ad incastrare la prima valigia che vi infila, facendo rischiare al resto dei famigliari di perdere l'aereo perchè per nessuna ragione al mondo potrebbe mai abbandonare in quel luogo di perdizione la sua collezione di canottiere estate-inverno in puro cotone, lise e più vecchie di Einstein - se quest'ultimo fosse ancora vivo.

Malgrado prenoti sempre all'ultimo minuto e non abbia idea di come sia fatto l'interno di un aereo, lui PRETENDE un posto di finestrino per ogni componente della sua famiglia. A nulla valgono gli sforzi del personale di sportello per spiegargli che lui, arrivato mezz'ora prima del decollo, è stato l'ultimo a fare il check-in e che tutti i posti di finestrino sono già stati assegnati ai titolari di carte Qualiflyer, che hanno effettuato il check-in la sera prima proprio perchè membri della crescente folla di viaggiatori che collezionano miglia e ricevono in cambio diversi vantaggi. Dopo dieci minuti di spiegazioni - a vuoto - la perosna allo sportello gli dice che non c'è problema, e gli assegna i posti davanti ai gabinetti - sempre trafficatissimi. Che se la veda il peronale di cabina (OCCHIO a non chiamarle Hostess! S'incazzano come iene, perchè oramai le Hostess di nome, lavorano solo a terra, in Albergo, e sono piuttosto care, stando alle statisctiche ).

Quando finalmente viene aperto il canecello d'imbarco, lui è il primo a tentare di salire, malgrado sia stato comunicato per cinque volte, ed in 25 lingue diverse, che verranno fatti accomodare prima i passeggeri disabili, le madri con carrozzelle e pupi al seguito, gli ottuagenari, poi la prima classe, in seguito la business, e per finire la Economy, quattro file alla volta. Lui appartiene all'ultimo blocco ma intimamente rinnega questo dato di fatto e si ostina a ritenersi come l'unico che ha pagato il dannato biglietto ed ha quindi diritto a salire su quel cavolo di aereo!

Raggiunge la sua fila in tutta fretta, ma sbaglia sia fila che posto, ed il personale di bordo dovrà spostarlo con la forza perchè non riuscirà a convincerlo che in realtà non stiano facendo di tutto per farlo restare in piedi. In fondo è da capire: lui è abituato al bus delle 17.00 del Venerdi...

Come raggiunge il suo sedile - quello giusto - si siede e si allaccia la cintura. Poi si accorge che deve deporre la borsa nel comparto sopra la sua testa, e si alza di scatto, senza slacciarsi la cintura, provocandosi contusioni ed abrasioni varie nella zona inguinale. Minaccia di far causa alla compagnia aerea perchè la sua cintura è difettosa: non riesce ad aprirla! La moglie, ormai abituata alla sua stupidità, gli mostra come aprirla, fra le risate generali degli altri presenti.

Durante il volo - ma anche prima che l'aereo parta - tutto per lui è una scoperta sensazionale: Si era portato i panini da casa, convinto che su un aereo non servissero ne da bere ne tantomeno da mangiare. Scoprire poi che sugli aerei vi sono addirittura i gabinetti! Si ruba tutto, partendo dalle posate fino ad arrivare al salvagente riposto sotto il sedile e che le assistenti di volo si faranno restituire al termine del volo stesso.

Legge sedici volte le istruzioni sul da farsi in caso d'emergenza, tenendo il depliant dal lato con le scritte in giapponese, e non capendo di conseguenza assolutamente nulla. Alla fine rinuncerà dicendo a se stesso che se il caso vuole che lui muoia su quello stesso aereo, allora così sia.

Per l'intera durata del volo, utilizzerà fino all'usura qualunque bottone, tasto, schienale recrinabile e vassoio pieghevole che gli capiti sotto mano. Chiamerà tante di quelle volte le assistenti di volo che alla fine le stesse inizieranno a dimostrare la loro insofferenza tramite un accorato e coordinatissimo lancio di oggetti svariati in caduta libera dai vari carrelli in transito... in poche parole, gli rovescieranno addosso di tutto prendendo la scusa di qualche turbolenza improvvisa...

Al termine del volo, metà dei passeggeri delle file immediatamente vicine alla sua avranno già creato un movimento di stile politico-militarista che avrà votato una mozione d'abbandono... si, d'abbandono del dilettante talentuoso fuori dalla porta posteriore dell'aereo, a 10.000 metri di quota sopra la Groenlandia.

Al termine del volo, lui sarà l'ultimo a scendere dall'aereo, perchè ancora troppo meravigliato al solo pensiero che pochi minuti prima lui stava solcando i cieli libero come la fantasia e leggero come una piuma... chiedendosi cosa volesse dire il capitano del volo con "speriamo di riavervi presto tutti a bordo meno il 37 C".


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