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Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

California - la storia

di Chikka vai alla homepage dell'autore

La storia della California credo sia unica. E' stata in parte modellata e formata anche dalle sue caratteristiche geografiche. La California ha quattro regioni principali: la regione costiera, la più temperata; la Valle Centrale (Central Valley), che una volta era un 'mare interno'; il deserto; la regione delle montagne.
Originariamente erano quattro le bandiere che rappresentavano questo stato: la russa, la spagnola, la messicana e quella statunitense.


Le origini del nome

Il nome California deriva da un romanzo del 1510, che parlava di una paradisiaca isola dell'Oceano Indiano dove una bellissima regina, Califia appunto, il cui regno era popolato esclusivamente da Amazzoni di colore e una notevole quantità di perle e oro. L'accesso all'isola da parte degli uomini era permesso solamente una volta l'anno solo per perpetuare la razza. Gli uomini di Cortez credevano di aver trovato quell'isola, nel 1535, dopo aver trovato le famose perle. Solo più tardi, Francisco de Ulloa scoprì che quell'isola in realtà era una penisola.


Gli Spagnoli e i Russi

I primi ad insediarsi in Californi dopo i nativi americani, furono gli spagnoli e successivamente i messicani. La Russia stabilì alcuni piccoli insediamenti per il l'avvistamento delle balene e la caccia alle pelli nel nord del paese, ma i russi non avevano l'intenzione di colonizzare la zona se non in alcune aree isolate.
I preti spagnoli furono mandati in California per convertire gli indiani al Cristianesimo. La Spagna sperava di fare degli indiani dei buoni 'spagnoli', fedeli alla Spagna. La stessa Spagna si allarmò quando i Russi e gli Inglesi iniziarono ad invadere le terre reclamate dalla Spagna.


Gli inglesi

La battaglia per la California iniziò almeno 500 anni fa, quando la regina Elisabetta I mandò Sir Francis Drake per assaltare e saccheggiare i galeoni spagnoli. L'Inghilterrà iniziò a rendersi conto del potenziale della California e non voleva che la Spagna reclamasse altre terre nel nuovo mondo, capovolgendo il potere tra le due 'super potenze' dell'epoca, dal momento che la tensione era già alta tra le due nazioni.
Il padre di Elisabetta I, Enrico VIII, divorziò dalla sua prima moglie Caterina d'Aragona, una principessa spagnola. Per poter definire il divorzio, l'Inghilterrà divise i legami con il Cattolicesimo ed Enrico istituì il Protestantesimo come la religione di stato. Il figlio di Enrico e Jane Seymore, salì al trono dopo la morte del padre e ne portò avanti le idee politiche, ma quando Edoardo IV morì all'età di 16 anni, Maria I, che era la figlia di Enrico e della sua prima moglie Caterina, salì al potere. I suoi legami verso la Spagna e il Cattolicesimo erano molto forti e radicati. Elisabetta fù sospettata di complotto al fine di detroneggiare Maria e fù imprigionata nella Torre. Dopo la morte di 'Bloody Mary', Elisabetta I diventò monarca e il potere diviso fra cattolicismo e protestantesimo continuò.
Finalmente Elisabetta riuscì a far giustiziare Maria, regina di Scozia, per alto tradimento. Maria era la sua più grande minaccia al trono e, anche se aveva abdicato i suoi diritti, rimaneva una minaccia, dal momento che la Spagna e la Francia potevano usarla come una causa da muovere contro l'Inghilterra. Con la morte di Maria Regina di Scozia, L'Inghilterra aveva assicurato il protestantesimo e il regno di Elisabetta, ma era quasi a corto di alleati. Per cercare nuovi alleati, l'Inghilterra doveva rimanere una potenza per poter essere presa in considerazione. Gli insediamenti spagnoli lungo la costa ovest del nord America, potevano essere di sostegno al potere della Spagna, e questa era l'ultima cosa che L'Inghilterra volesse.


Il periodo delle Missioni

Duecento anni dopo la battaglia delle due superpotenze sulla California, la Spagna decise di mandare un notevole numero di preti per costruire delle missioni. L'idea era quella di servirsi delle missioni come punto di appoggio e di scambio per i galeoni spagnoli, nonchè ovviamente la conversione degl indiani. La Spagna sapeva bene che sarebbe stato necessario mantenere i proprio insediamenti nelle nuove terre. L'Inghilterra smise di essere una minaccia nel momento in cui i colonizzatori americani si insediarono in gran parte del nuovo mondo, ma lasciò una cosa che poteva rivelarsi pericolosa: la loro cultura. Nonostante il fatto che gli Stati Uniti erano un mix di genti di diverse origini, erano comunque tutti uniti nell'odio contro gli abusi degli inglesi.

La Spagna non trovò molti spagnoli disposti a lasciare la loro terra per trasferirsi nel nuovo mondo, e i suoi tentativi di conversione stavano fallendo. Gli insediamenti nella nuova Spagna, che successivamente divenne Messico, iniziarono a creare un ulteriore problema alla Spagna, che finì per fare gli stessi errori che l'Inghilterra aveva fatto con le sue colonie.
La Spagna impedì alla nuova Spagna ogni tipo di commercio nazioni che non fossero la stessa Spagna, e i conolizzatori spagnoli, nati in Spagna, erano considerati come una classe superiore rispetto ai puri spagnoli nati nella nuova Spagna. Nonostante la nuova Spagna adottò la cultura spagnola, le regole e restrizioni spagnole avrebbero ben prento respinto la Spagna dal nuovo mondo, esattamente come fu' per l'Inghilterra.

L'effetto che le missioni ebbero sulle popolazioni del posto fu' enorme, al punto che numerose tradizioni furono abbandonate o addirittura proibite. I tentativi di conversione furono quindi attuati con successo, ma le tensioni tra gli indiani e gli spagnoli aumentarono notevolmente.
Successivamente le missioni furono utilizzate allo scopo di controllare le popolazioni dei nativi americani e gli indiani furono mantenuti in una sorta di 'schiavitù virtuale' in alcune missioni che facevano capo all sacerdote principale.
Alcuni indiani si ribellarono e una delle missioni venne completamente data alle fiamme e i sacerdoti furono tutti uccisi.
Nonostante l'effetto negativo che le missioni ebbero sugli indiani, impararono a superare le arti occidentali. Gli furono insegnati la musica e la pittura europee, oltre ad altre cose. Dal momento che gli indiani erano già dei notevoli 'artigiani', impararono molto rapidamente. Il periodo delle missioni durò non più di 60 anni, le quali vennero progressivamente abbandonate e successivamente prese sotto il controllo del nuovo stato.

Il terremoto del 1812 distrusse la maggior parte delle missioni nel sud della California e successivamente ricostruite diventando importanti siti storici.
Nel 1971 il terremoto di Sylmar distrusse la San Fernando Mission per la seconda volta, ma nonostante questo il palazzo originale rimase integro. Questa fu' una cosa strana, perchè dopo l'abbandono delle missioni e l'asportazione delle tegole, rimase solo l'ADOBE (un misto di fango e paglia, architettura tipica delle missioni), quindi senza riparo dalle intemperie.
L'unica ragione per cui questo palazzo rimase intatto, era perchè venne usato per altri scopi dopo il periodo delle missioni. Solo recentemente è stata aperta al pubblico, dopo essere stata rinforzata e equiparata agli standard di protezione dai terremoti. All'interno della missione si trovano ancora numerosi tesori storici, tra cui dipinti spagnoli del 14mo secolo.


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