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Se la cosa ti interessa, o se comunque hai altre idee, entra in contatto scrivendo una e-mail a mbellinaso@gmail.com

COMINCIA LA CORSA AI PLAYOFFS


Dopo la magica serata di Atlanta, conclusasi con quello che da molti viene considerato l’All Star Game più bello ed emozionante degli ultimi tempi (grazie Michael, mai più nessuno come te), ci si rituffa nuovamente nella regular season e molte squadre sono impegnate in una frenetica lotta all’ultima partita per potersi garantire un posto per i playoffs, appuntamento sempre più vicino che quest’anno si prospetta molto interessante, in netto contrasto rispetto alle ultime edizioni, anche grazie all’ottima stagione di Dallas e Sacramento, dotate di rosters molto competitivi e al ritardo dei Lakers di Kobe e Shaq, dominatori delle scorse tre stagioni.

Quelli che però avevano cantato il “De Profundis” per L.A. si sono dovuti ricredere visto che i ragazzi di coach Jackson nell’ultimo mese hanno ripreso a giocare come sanno, inanellando una vittoria dopo l’altra e riportandosi a ridosso di Houston, attualmente ottava e proprietaria dell’ultimo posto disponibile per accedere alla postseason. I texani hanno fin qui dimostrato scarsa continuità e adesso non possono più sbagliare ma già sentono sul collo il fiato dei “losangelini”.

Da segnalare anche l’ottimo momento di forma dei T-Wolves, con un Garnett fresco MVP alla Gara delle Stelle e leader indiscusso dei “lupi”. Sembra proprio che quest’anno The Revolution abbia raggiunto la completa maturità e i tifosi di Minnesota possono pensare in grande, cancellando dalla memoria le brutte figure degli anni passati e sognare un’annata da protagonisti. Uno spettro sta però turbando le notti degli appassionati di basket di Minneapolis; pare infatti che lo stesso Garnett possa a breve cambiare maglia, alla ricerca di un team più competitivo, in grado di consentirgli di puntare al titolo. D’altro canto, Da Kid è il giocatore più pagato della Lega e la dirigenza potrebbe assecondare i suoi desideri anche perché dall’inizio della stagione non c’è mai stato un “tutto esaurito” al Target Center; “dulcis in fundo”, nei sei anni passati a Minnesota, il numero 21 non ha mai portato la squadra oltre il primo turno dei playoffs…fate voi! Una nota a margine la meritano di diritto i due grandi vecchi, Stockton e Malone che con i Jazz stanno ancora incantando le platee, regalando spettacolo e vittorie nella Terra dei Mormoni.

E ad Est? Sulla sponda atlantica sono molte le franchigie in lotta tra loro e fino alla fine regnerà l’incertezza anche perché il livello tecnico della Eastern Conference è inferiore a quello della Western; i Wizards di MJ (che emozione vederlo sul palco con Mariah!), gli Orlando Magic di T-Mac e i Sixers di The Answer si daranno battaglia nei prossimi due mesi, cercando di conquistare la quarta piazza nella Atlantic Division. Sicure di partecipare ai playoffs sembrano invece Indiana, New Jersey e Detroit, in questo momento prima, seconda e terza.

Per i tifosi di New York e Miami invece ancora brutte notizie: la postseason rimane un miraggio (anche se per i Knicks, nel pazzo pazzo Est non si può mai sapere) e i GM delle due squadre staranno già programmando il futuro, pensando al prossimo Draft e ad operazioni di mercato con le quali riportare in auge due piazze che, fino a pochi anni fa, erano abituate a lottare per traguardi prestigiosi, regalando ai tifosi sfide indimenticabili, cariche di fascino. I tifosi di Vince Carter, delusi dallo scarso minutaggio concesso ad Air Canada durante l’All Star Game, hanno dal canto loro ben pochi motivi per sorridere, vista la posizione in classifica dei Raptors, lontani dalle zone alte della classifica e “costretti” a proseguire una stagione che per loro ormai ha davvero ben poco da dire.

Infine, due parole sui derelitti Cleveland Cavaliers del rookie Ricky Davis (in prospettiva grande talento e già appetito da molti): le 41 sconfitte su 51 gare disputate fanno capire quanto il roster sia inadatto per esprimersi ad alto livello ma, forse, dal prossimo anno, un nuovo campione potrebbe ridare credibilità alla franchigia; mi sto ovviamente riferendo a Lebron James, il giocatore più chiacchierato a livello di College Basketball, già considerato da alcuni addetti ai lavori come il nuovo Jordan, il quale potrebbe vestire il prossimo anno proprio la maglia bianca dei Cavs.

Alla prossima settimana!







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